Barcellona-Juventus, Luis Enrique: ''Possono vincere la Champions''

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Luis Enrique ha cercato di prendere con filosofia la sconfitta, affermando che il calcio a volte porta in dote delusione e ammettendo che il Barcellona ha perso la qualificazione nel match di andata e che nel ritorno è mancata la necessaria freddezza nelle conclusioni.

Intanto i tifosi bianconeri si sono già schierati. Resta il fatto che nel doppio confronto ha vinto lui e non la Pulce, sia come collettivo sia come duello individuale. In mediana benissimo anche Miralem Pjanic, che dopo qualche difficoltà iniziale, si è subito ritrovato con una personalità incredibile, aggiungendo, come all'andata, quantità alla solita qualità, smentendo chi dice che non ha il fisico per giocare da mediano.

BARCELLONA (4-3-3): ter Stegen 6.5, Sergi Roberto 6 (33′ st Mascherano sv), Pique 6.5, Umtiti 6.5, Jordi Alba 6, Iniesta 5, Busquets 6, Rakitic 5.5 (13′ st Alcacer 5.5), Messi 6, Suarez 5, Neymar 6. A disposizione: Cillessen, Denis, Digne, A.Gomes, Aleña All.

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Secondo il mandato, l'uomo avrebbe raggiunto la capitale francese dal Belgio con un treno Thalys (alta velocità). Lo riferisce il portavoce del ministero dell'Interno francese, Pierre Henry Brandet .

Bonucci e Chiellini, 7,5: la prestazione perfetta, in una delle partite più importanti della stagione, contro uno degli attacchi più forti di tutti i tempi; nient'altro da aggiungere per valutare la partita di questa coppia straordinaria di difensori centrali. L'assalto finale del Barcellona è disperato e non riescono a trovare spiragli nella granitica retroguardia bianconera e al fischio finale il Camp Nou non può che inchinarsi alla Juve, che esce indenne dalla fortezza blaugrana e vola in semifinale. La formazione bianconera, dopo Barcellona Juventus e dopo aver festeggiato l'accesso alle semifinali di Champions League con una cena collettiva a Barcellona, ha fatto rientro a Torino dove al Centro Sportivo di Vinovo i bianconeri hanno avuto un'accoglienza calorosa. La Juve tuttavia non è venuta al Camp Nou solo per difendesi, ma ha creato qualcosa anche in avanti. Tre squadre completamente diverse, con filosofie di gioco completamente diverse. Chi scelgo per la semifinale? Il croato è l'altra indispensabile macchina da guerra, vero emblema e uomo immagine di questa Juventus "del 4-2-3-1".

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Neymar, 6: le lacrime alla fine dell'incontro valgono più di qualsiasi parola. Tra le foto più ricorrenti si vede il pullman bianconero davanti la porta di Buffon. Per il resto, poco o nulla. La coppia è il simbolo negativo di un Barcellona polveroso e arrugginito che non ha mai dato l'impressione di avere delle idee o delle trame offensive ragionate; troppo presuntuoso continuare a sperare in estemporanee giocate individuali.

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