Borussia Dortmund, arrestato il presunto attentatore del pullman

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In base alle accuse il giovane voleva intascare quasi 4 milioni di euro scommettendo sul fatto che uccidendo i giocatori e l'allenatore del Borussia Dortmund avrebbe fatto crollare il titolo della squadra in Borsa. Si tratta di un cittadino russo-tedesco (con doppio passaporto) che aveva organizzato l'attentato per una mera questione economica. Qualche ora prima aveva commesso un errore grave: al momento del check in aveva protestato perché la sua stanza non dava sulla strada. La polizia è alla ricerca di due complici, che avrebbero aiutato a trasportare l'esplosivo sul posto. Nell'esplosione è rimasto lievemente ferito Marc Bartra, difensore spagnolo della squadra tedesca. Sergej W. ha condotto operazione finanziaria che lo ha inchiodato usando il wifi dell'albergo, dunque un'identità digitale (il cosiddetto IP) rintracciabilissima. Poi era sceso al ristorante comportandosi come uno psicopatico qualunque. Il primo indizio sulla vera natura dell'attentato, secondo il quotidiano popolare 'Bild', sarebbe stata una segnalazione da parte della banca online, Comdirect, contro Sergej W. per sospetto riciclaggio di denaro.

C'e' una probabile svolta nelle indagini sull'attentato dinamitardo dell'11 aprile contro il bus del Borussia Dortmund prima della gara di Champions League contro il Monaco.

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Avrei voluto una gara vera tra persone che si cimentano come me per la prima volta in qualcosa che mai avrebbero pensato di fare. E io, che non avevo capito di avere questo ruolo gli ho offerto tutto su un piatto d'argento, mettendomi a piangere.

Il sospetto si sarebbe procurato 15mila opzioni di acquisto valide fino al 17 giugno del Dortmund, unico club di Bundesliga ad essere quotato in borsa. Purtroppo era molto peggio.

L'uomo, esperto in elettronica, e' stato arrestato nell'area di Tubinga, una citta' nel Land del Baden-Wuerttemberg, e sarebbe stato in grado di costruire degli ordigni artigianali.

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