Corea Nord, Abe e Pence: serve negoziato

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Ha ribadito che tutte le opzioni sono in campo e non ha escluso il ricorso a un intervento militare per contrastare la minaccia nordcoreana.

A rincarare la dose ci pensa il vece ministro degli Esteri nordcoreano, Han Song-Ryol, che in un'intervista alla Bbc ha dichiarato: "Condurremo altri test missilistici su base settimanale, mensile e annuale, combatteremo una guerra totale se gli Usa saranno così sconsiderati da usare mezzi militari".

E adesso gli Usa fanno leva sulla Cina affinchè usi "le sue straordinarie leve" per fare pressione affinchè Pyongyang abbandoni le armi: Pence si è augurato che la Cina "faccia di più" per aiutare a risolvere il problema.

Tornando a parlare del fallimento del test dell'altro giorno, Pence ha tenuto a precisare che si tratta di una vera e propria "provocazione", augurandosi che la chiarezza del messaggio del presidente Trump venga effettivamente compreso dal governo di Pyongyang, auspicando anche l'intervento della Cina per far desistere la Corea dai suoi piani nucleari e missilistici.

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Inoltre, è reduce da quattro successi interni consecutivi contro le formazioni di Serie A, con 16 gol segnati e tre subiti. La squadra non perde in casa da 20 gare nella competizione e ha iniziato la serie positiva nel settembre del 2013.

"Gli Stati Uniti d'America perseguiranno sempre la pace".

Potrebbe esserci l'ombra degli hacker americani dietro il fallito test missilistico tenuto dalla Corea del Nord nel corso dell'ultimo settimana. L'intervento di Pence conferma quanto affermato dal segretario di Stato Rex Tillerson, che nella sua visita in Corea del Sud aveva evidenziato come gli Usa erano pronti a un colpo preventivo contro Pyongyang.

Intanto il premier giapponese Shinzo Abe sottolinea l'esigenza di anteporre le trattative diplomatiche prima di pensare a ricorrere all'uso della forza.

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