Basket: Nba, San Antonio in finale ovest

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La dimostrazione di tutto ciò è la spinta di Ariza su Danny Green mentre era a terra e in quel momento possono succedere due cose: o la partita inaspettatamente si infiamma e Houston riesce a ritornare in gara, o Houston, presa dal suo nervosismo, sprofonda in punteggi non consoni a questo livello. Si presentano all'Arena dei Rockets senza il miglior giocatore, no-contest, della squadra, Kawhi Leonard scavigliato e alla fine tenuto in borghese dallo staff di SA, e senza Tony Parker, la pg titolare, fuori dal finale di Gara3 con un infortunio che forse ne chiuderà la carriera. In tutta la gara i Rockets sono stati avanti solo una volta, di un possesso, a inizio primo quarto, poi è stato dominio San Antonio. Nessuna delle due squadre prende il sopravveno nel secondo quarto ed al riposo lungo i viaggianti sono avanti 60-58. Aldridge è semplicemente immarcabile in post, e le due bombe consecutive del neo-entrato Dekker sono buone soltanto per tenere a contatto Houston, che dopo 12 minuti insegue 24-31.

La preoccupazione, comprensibile, per le condizioni di Leonard, si è unita però ad una certezza: di fronte ad ogni assenza, gli Spurs trovano sempre una risorsa, alimentata dallo splendido gioco di squadra. Doppia doppia anche per Pau Gasol (10 punti, 11 rimbalzi e 5 assist) e Dejounte Murray (11 punti, 10 rimbalzi).

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L'ANTI EROE - Harden è il simbolo della resa: "è uscito per falli a 3'15" dalla fine della sua peggior partita da Rocket, chiusa con appena 10 punti, 7 assist e 6 palle perse. La stoppata di Ginobili sulla tripla del pareggio di James Harden a fine supplementare è stata semplicemente la punta dell'iceberg in una notte in cui Manu si è tolto una decina d'anni dalla carta d'identità - concedendosi anche una schiacciata - tornando ad indossare i panni di riferimento. E che sfida. All'AT&T Center di San Antonio va in scena Gara-5 tra Spurs e Rockets, che giungono alla sfida sul 2-2. D'Antoni invece mette per la prima volta in quintetto Eric Gordon (probabile Sesto Uomo of the Year), che in stagione ha visto lo starting5 solo nelle occasioni in cui Harden o Beverley non erano disponibili, e mette in panca Ryan Anderson, abbassando notevolmente il quintetto.

La panchina degli Spurs ha totalizzato 28-28-13, quella Rockets, di solito assai produttiva ma privata di Gordon e dotata di Anderson, 17-12-1. Rimbalzi: Capela 12. Harden 7.

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