Inter, incontro tra Sabatini e Conte

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"Ciò che conta è vincere e scrivere la storia, i soldi sono importanti ma non sono tutto". E siccome Conte è un tecnico che, soprattutto dopo il trionfo di quest'anno in Premier League, ha un'immagine internazionale forte (il Chelsea in Oriente può contare su tantissimi tifosi che si sono affezionati a lui), a Nanchino c'è un piano per farne un testimonial dell'Inter.

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Dal canto suo il giocatore ha affermato in più di un'occasione di trovarsi molto bene alla corte di Sarri e la sua permanenza all'ombra del Vesuvio appare molto probabile. L'Inter continua nella sua corsa spietata e Suning vuole convincerlo mettendogli a disposizione tutto il necessario per sentirsi l'assoluto padrone di casa. Ma, evidentemente, non abbastanza per dire sì. Ad allontanare qualsiasi voce di mercato è stato lo stesso Conte, che nel corso della conferenza stampa di vigilia della sfida contro il WBA a una domanda sul suo futuro ha risposto: "Quando arrivi in un nuovo club, speri di restare per molti anni per costruire qualcosa di importante. Il mio desiderio è di restare qui". Intanto oggi Lele Oriali sarà alla Pinetina con il ct Ventura: un primo passo per tornare in nerazzurro col ruolo di direttore tecnico. L'altra alternativa è una vecchia conoscenza di Walter Sabatini: Luciano Spalletti. Lasciare Londra da vincente, inoltre, eviterebbe di esporlo a "processi" mediatici ma andrebbe a certificare ancora una volta la grande capacità del tecnico di risollevare, come fatto con la Juventus, squadre in difficoltà fino a portarle alla vetta più ambita.

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