MotoGP 2017. Rossi: "Sembrava che si stesse rompendo tutto"

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Dichiarazioni di Marquez Si erano giocati fino all'ultimo la pole position i due piloti ufficiali Honda Dani Pedrosa e Marc Marquez, ma ieri in gara Pedrosa è stato invincibile e Marquez non ha potuto fare altro che seguirlo in pista. Di fianco al pesarese c'è Jorge Lorenzo che sulla sua Ducati paga 661 millesimi dalla vetta, mentre Jonas Folger su Yamaha a + 0.859 è nono. "Questo ci insegna che azzeccare i pronostici è sempre difficile".

Raramente abbiamo visto Marc Marquez sorridere tanto per un secondo posto come oggi a Jerez de la Frontera.

Il Gran Premio appena svoltosi ha confermato le aspettative, ovvero Honda e Yamaha complessivamente alla pari, con alti e bassi in egual misura (la prima in Qatar, la seconda in Spagna), e una Ducati pronta a mostrarci degli exploit di classe, soprattutto su una pista come Le Mans, storicamente favorevole alle moto italiane, ripensando anche che i pochi risultati degni di nota di Valentino Rossi in sella alla Rossa sono stati ottenuti proprio in terra francese. Cadute verso Cal Crutchlow e Andrea Iannone, al idoneo tra Esteve Rabat e Alvaro Bautista, protagonisti quandanche tra unico dissidio prolungato ai box.

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Sulle difficoltà che hanno colpito la Yamaha invece non si è voluto sbilanciare troppo: "Qui facevamo tutti abbastanza fatica con la gomma dietro, ma sembra che noi siamo riusciti a gestirla un po' meglio". Il motomondiale ha bisogno anche del suo talento per regalare il miglior spettacolo possibile. Al netto di alti e bassi e sfortuna, la vetta del mondiale dista 21 punti: basta un colpo di fortuna per ritrovarsi nel pacchetto di mischia.

Alla fine sei ancora primo in classifica. Il Dottore attendeva con ansia il ritorno in Europa, ma l'approccio al vecchio continente è tra i peggiori della sua intera carriera.

"Oggi abbiamo provato delle nuove soluzioni per la gomma anteriore, ma in realtà non ho trovato una grossa differenza rispetto a quanto abbiamo utilizzato durante il weekend" ha commentato Andrea Dovizioso (nella foto d'apertura) autore del 5° tempo della sessione. Acrobazia da maestro, niente da dire, e Jorge, autonominatosi primo ducatista sul campo (Dovizioso è finito 5° partendo 14°, dunque bravo anche a lui), non ha mancato di levarsi lo sfizio: "Per me è come una vittoria e la dedico a chi diceva che non ce l'avrei fatta".

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