Strage di Manchester, Regno Unito alza l'allerta

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Non ho parole": "così scrive la pop star Ariana Grande su Twitter, dopo il presunto attentato terroristico che al suo concerto all'Arena di Manchester ha causato ieri sera almeno 19 morti e circa 50 feriti.

La decisione è stata presa perché gli inquirenti non sono in grado di escludere che l'attentatore, identificato come Salman Abedi, non fosse solo. Saranno quindi dispiegati militari (centinaia secondo la Bbc, non migliaia) a protezione dei luoghi pubblici considerati piu' a rischio. E anche le prossime date europee sembrano essere a rischio: sono undici al momento i concerti in programma, tra i quali due in Italia (a Roma e a Torino) ma secondo voci vicine alle entourage della cantante, lei non se la sentirebbe di proseguire in questo programma, essendo ancora troppo provata per la strage di Manchester. Secondo il ministro dell'interno britannico Amber Rudd, è probabile che il giovane non abbia agito da solo. "A quel punto abbiamo visto fumo, tutti sono scappati". Salman Abedi è un britannico di origini libiche, figlio di un rifugiato scappato dalla Libia di Muammar Gheddafi.

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La società, si legge nella nota, "non vuole distogliere importanti risorse" alle forze di sicurezza per un evento nelle strade di Londra .

Il giornale online Libya Herald ha dato voce a Reda Fhelboom, giornalista libico che ha vissuto per anni a Manchester. Nelle ultime ore aveva lanciato uno straziante appello sui social network per riportarla a casa, dopo l'attentato all'Arena di Manchester. Il nome dell'attentatore rivelato è quello del 23enne "Salman Abedi": il Libya Herald scrive che ha la doppia cittadinanza libica e britannica e che sulla sua carta d'identità libica il nome indicato è "Sulaiman". Fonti citate dal Libya Herald descrivono Ramadan Abedi come un "federalista della Cirenaica", ma non noto per essere un estremista.

Mentre si aggiorna il bilancio delle vittime, tra cui dei bambini, aumentano i feriti e purtroppo anche i dispersi, che sono 8. Il 22 maggio del 2013, esattamente quattro anni prima dell'attacco di lunedì, due seguaci dello Stato islamico senza rete né contatti decapitarono il fuciliere Lee Rigby davanti alla caserma di Woolwich, e esattamente due mesi fa, il 22 maggio, un altro lupo solitario, Khalid Masood, si avventò sui passanti del ponte di Westminster con un Suv noleggiato prima di accoltellare un agente davanti al Parlamento. Joan Grande si trovava infatti nelle prime file e quando è scoppiata la bomba avrebbe condotto un gruppo di fans verso il backstage, dove si stava dirigendo per salutare la figlia al termine dello show.

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