14 giugno giornata mondiale del donatore di Sangue

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In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, 14 giugno 2017, il Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell'IRCCS Ospedale San Raffaele - una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato - annuncia l'avvio dell'eritroaferesi e dell'eritroplasmaferesi, tipologie di donazione di sangue che permettono, con l'impiego di un separatore cellulare di prelevare dal donatore unità di globuli rossi (GRC) ad alto ematocrito, per il supporto trasfusionale di neonati prematuri e persone talassemiche.

Questa misura mira ad assicurare che non vi siamo portatori di infezioni che si trasmetterebbero al momento di una trasfusione. Per chi effettua la prima donazione, o la prima dopo un intervallo superiore ai due anni, non potrà donare direttamente sangue, plasma o piastrine, ma farlo in maniera differita su appuntamento. La campagna mondiale di quest'anno recita "Che cosa puoi fare?"

In questo inizio del periodo estivo, quando già sono aumentate le richieste e cominciano a calare le donazioni in quanto i donatori periodici si allontanano per le ferie, si rende ancora più necessario l'aiuto di tutti per una sensibilizzazione al dono gratuito, volontario e consapevole del sangue in favore di coloro che ne hanno bisogno. L'AVIS, che continua ad essere la maggiore associazione del volontariato in Italia e nella nostra regione, sta facendo i salti mortali per sopperire a molte lacune nell'organizzazione del sistema sangue, ma adesso è il tempo che le Istituzioni rispondano pienamente perché la nostra sanità pubblica ha le professionalità e capacità per garantire l'applicazione delle nuove normative, nel solo e unico interesse degli ammalati. Donate il sangue se potete.

Riina, la Cassazione deciderà per la detenzione domiciliare
La Cassazione però non è del tutto convinta della decisione del Tribunale , dicendo che alcuni punti sono contraddittori. Ma non per questo la giustizia e lo Stato hanno il diritto di vendicarsi .

Durante la conferenza è intervenuto anche il presidente provinciale dell'Aido (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), Mario Magnani, che ha illustrato la situazione locale: ci sono più di 23mila soci iscritti in Trentino e una lista d'attesa costituita da 28 persone richiedenti un rene, cinque un fegato, tre un polmone, una un cuore e una un pancreas.

FIDAS è una Federazione che conta oltre 70 Associazioni Federate su tutto il territorio nazionale.

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