Attacco informatico globale: colpita la centrale di Chernobyl

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Lo ha dichiarato la banca centrale della Russia, aggiungendo che i sistemi non sono stati compromessi.

Il premier ucraino Groysman parla di una azione "senza precedenti". A riguardo il ministro dell'Interno ucraino Zoryan Shkiriak è intervenuto nella trasmissione 112 Ucraina per evidenziare che dalle prime informazioni sembrerebbe che l'attacco sia opera della Russia: "Credo non ci sia nessun dubbio che dietro a questi 'giochetti' ci sia la Russia perché questa è la manifestazione di una guerra ibrida".

E ieri il nuovo virus informatico, considerato una versione evoluta di WannaCry e denominato Cryp- tolocker, è apparso sugli schermi dei computer della centrale, bloccando tutto e chiedendo 300 dollari di riscatto da pagare in "bitcoin", la valuta virtuale su un conto di comodo. L'analisi iniziale indica che l'attacco è iniziato in Ucraina, indirizzato a varie aziende e agenzie governative. Anche in Russia si sono registrati notevoli disagi.

Perisic, l'Inter non merita questo: il retroscena United è davvero clamoroso
Un Perisic dunque 'disperato' e prigioniero dorato dell'Inter , club al quale così facendo sta decisamente mancando di rispetto . Il giocatore è considerato cedibile, a patto che arrivi una maxi-offerta, e piace soprattutto al Manchester United .

Le aziende colpite in tutto il mondo sarebbero più di un' ottantina.

La società di cybersecurity russa IB Group ha riferito che gli hacker hanno sfruttato il codice sviluppato dall'Agenzia di sicurezza nazionale Usa che è stato diffuso e usato nell'attacco informatico globale di maggio. A seguire ci sono Israele (5%), Serbia (2%) poi Romania, Stati Uniti, Lituania e Ungheria con l'1% delle rilevazioni. Lo dicono i ricercatori di Eset, produttore europeo di software per la sicurezza digitale. Questo potrebbe spiegare il motivo per cui tante organizzazioni ucraine sono state colpite: uffici del governo, banche, utilities statali, il sistema aeroportuale e la metropolitana di Kiev, hanno subito l'attacco.

Gli attacchi degli hacker al servizio di potenziali entità ostili preoccupano la Gran Bretagna, che ormai non esclude la possibilità di considerarli materia di risposta militare in avvenire, raid aerei compresi. Ora resta da capire se la diffusione del virus sarà capillare come nel caso di WannaCry oppure gli esperti informatici saranno in grado di contenerlo.

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