Attivisti italiani fermati in Russia e rilasciati dopo ore

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A dare la notizia e' stato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, che ha confermato "con soddisfazione e gioia che i cinque attivisti italiani posti in stato di fermo amministrativo in Russia sono stati rilasciati e faranno a breve rientro in Italia".

Cinque attivisti sono stati fermati in Russia.

Romani e gli altri si trovano in Russia per incontrare altre associazioni locali e monitorare la situazione dei diritti delle persone detenute.

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"Il Presidente di Arcigay Flavio Romani in visita in Russia con una delegazione di Cild (Coalizione Italiana Libertà e Diritti) per una azione di monitoraggio sulla situazione dei diritti umani nelle carceri russe è stato sottoposto insieme a tutta la delegazione ad un fermo amministrativo dalle autorità russe che contestano l'irregolarità del visto turistico" ha precisato in una nota Arcigay. "Sono stati tutti molto gentili, nessuno ci ha torto un capello", ha raccontato al telefono all'Ansa Valentina Calderone al momento del rilascio. "Come Sinistra Italiana - conclude Fratoianni - ci attiveremo immediatamente con la Farnesina per la loro liberazione".

La notizia è riportata anche sullapagina Facebook dell'associazione Arcigay : "Nelle ultime ore sono stati sentiti uno ad uno per la compilazione dei verbali presso la locale stazione di Polizia". Si trovavano nella regione del Volga, a Ninzhny Novogorod presso la sede della Ong russa "Committee Against Torture"; l'incontro, si apprende, era stato organizzato dall'associazione russa Man and Law, partner di Antigone in un progetto di scambio con la società civile russa. Sapremo solo nelle prossime ore se le autorità russe permetteranno la prosecuzione della visita nell'ultimo carcere o useranno questo pretesto per impedirlo.

"Amici - aveva scritto Miravalle alcuni minuti fa sul suo profilo Facebook - qualsiasi cosa leggiate in questi minuti sappiate che stiamo bene". "Attualmente sono trattenuti in una caserma delle forze dell'ordine russe".

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