Avvenuta cessione banche venete a Intesa

Share

La comunicazione ufficiale è arrivata da Bankitalia, che in questo modo ha dato seguito a quanto previsto dal decreto varato ieri dal governo. Milano guadagna in avvio quasi un punto e mezzo percentuale, trainata da tutto il comparto bancario con il titolo di Ca' de Sass che avanzava di oltre il 4%.

Dopo una lunga corsa contro il tempo, arriva il via libera del Consiglio dei Ministri al decreto che crea la cornice normativa per la "liquidazione ordinata" (liquidazione coatta amministrativa) di Veneto Banca e Popolare Vicenza, con il conseguente passaggio della parte sana delle due venete a Intesa Sanpaolo.

Intesa Sanpaolo ha invece reso noto che è stata istituita oggi, all'interno della Divisione Banca dei Territori, una nuova direzione regionale cui faranno capo i rami d'azienda costituiti dalle attività rilevate da Banca Popolare di Vicenza e da Veneto Banca.

"Ci stiamo muovendo a tutti i livelli per dare Giustizia a chi è stato truffato: stiamo finanziando un ricorso presso la Corte Europea per tutelare i truffati, stiamo visitando le Procure per sbloccare la situazione e scongiurare il rischio prescrizione, ci opponiamo a questo decreto in Parlamento, non lasciamo nulla di intentato - avverte il capogruppo M5S - dopo questa operazione, quale delle due banche risarcirà i truffati?" Per l'istituto vicentino sarà affiancato da Claudio Ferrario e Giustino Di Cecco, mentre per Veneto Banca gli altri due commissari sono Alessandro Leproux e Giuliana Scognamiglio. Ma il contesto è completamento diverso e per Siena si procederà con la ricapitalizzazione precauzionale negata a Popolare Vicenza e Veneto Banca.

In mattinata, poi, bene anche le altre piazze del Vecchio Continente, tutte in territorio positivo. Il Governo ha stanziato 5 miliardi per salvare le due banche venete. Intesa ha acquistato alla cifra simbolica di un euro le due banche.

Ferrero, primo obiettivo è la salvezza
Giampaolo avrà una squadra da Sampdoria , una buona formazione, ma non siamo il Napoli quindi non lotteremo per lo scudetto . Anche Bruno Fernandes è stato ceduto, ma abbiamo individuato un degno sostituto.

Non ci dovremo stupire se alla fine delle operazioni, tra Stato e Atlante, dovremo sopportare qualcosa come 40 miliardi di euro di spesa. O almeno la loro parte sana, che il gruppo guidato da Carlo Messina si aggiudica al prezzo simbolico di un euro.

Il perimetro oggetto di acquisto comprende anche crediti in bonis ad alto rischio per circa 4 miliardi di euro, con diritto di Intesa Sanpaolo di retrocessione nel caso di rilevazione, nel periodo fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020, dei presupposti per classificarli come sofferenze o inadempienze probabili.

E pensare che quando Germania, Inghilterra, Spagna e Portogallo si dettero la patente per iniettare fondi pubblici a iosa nelle casse di alcune banche noi, secondo il governo di allora "virtuosi", non ne avevamo bisogno, perché il nostro tessuto bancario era sano e non basava il suo business su derivati e spazzature varie.

"La gestione scriteriata delle banche venete", commenta l'associazione, "viene addossata alla collettività, con i cittadini che, ancora una volta, pagheranno il conto della crisi degli istituti di credito".

Share