Ballottaggi, Renzi: risultati a macchia di leopardo

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Ai "rigori", per dirla con Matteo Renzi, vince il centrodestra. E quando alle Europee, che non sono anch'esse da equiparare alle politiche, il Pd di Renzi conquistò il 40 per cento si pensò all'inveramento del progetto veltroniano del partito a vocazione maggioritaria. E soprattutto la resurrezione della destra.

Per Renzi però il voto delle amministrative presenta più luci che ombre: "Siamo felici delle affermazioni di Sergio a Padova, di Rinaldo a Taranto, di Carlo a Lecce". Il Pd di Matteo Renzi ha perso in tutte le città dell'Emilia Romagna, a Sesto San Giovanni, a L'Aquila. Ma a differenza dell'Ulivo oggi il leader ingombra.

Renzi chiude con un pensiero ai sindaci eletti: "A quelli del mio partito ma anche agli altri". La destra vince nei quartieri popolari, dove il popolo ha preferito restare a casa. Visti i risultati non proprio ottimali registrati dal PD, c'è la solita minoranza che emerge. "Il nostro elettorato non va più a votare". "Se questa premessa non c'è è inutile che discutiamo del leader".

Eppure è segretario del Pd dal dicembre 2013, con la breve interruzione di quest'anno per rivincere le primarie. Ha perso per molti motivi messi insieme. Pizzarotti del Movimento 5 Stelle era stato il primo esponente a guadagnarsi la ribalta nazionale diventando il primo sindaco di una città capoluogo.

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L'unico vittorioso, Giordani a Padova, nega l'appartenenza di partito e si veste da civico. Una frase che rivela, ancora una volta la profondità della divisione del centro-sinistra italiano all'indomani della sconfitta ai ballottaggi delle amministrative. "Cambiare linea. Ricostruire il centrosinistra subito", scrive su Twitter Orlando che martedì riunirà la sua area proprio per chiedere una svolta in questo senso e poi con Cuperlo sarà alla manifestazione del 1 luglio a piazza Santi Apostoli.

Il gioco alternativo, andare da soli e puntare all'alleanza con Berlusconi, il Nazareno-bis, è più difficile. "Dai, dai, dai. #andiamoagovernare", commenta il numero uno della Lega Matteo Salvini. Canta andiamo a governare imitando Rovazzi, anche lui ha il suo Gianni Morandi da affiancare, la vecchia gloria, ovvero Silvio Berlusconi.

L'AQUILA - A L'Aquila prevale il centrodestra con Pierluigi Biondi, che ottiene il 53,52%, su Americo Di Benedetto del centrosinistra col 46,48%.

Per ora comunque Gentiloni dovrebbe proseguire tranquillo per la sua strada, non sono certo questi i risultati che possono incitare Renzi a brigare nuovamente per le elezioni anticipate. "Stando al primo exit poll, se ha senso questa tendenza, siamo di fronte a una tranquilla ma straordinaria vittoria del centrodestra". Sono le prime parole del neosindaco di Genova, arrivato al point di piazza Piccapietra nel pieno centro città pochi istanti prima dell'ufficialità sulla vittoria del centrodestra al ballottaggio. Poi c'è chi risponde ai numeri con i numeri: "Prima quante città amministrava il Pd?" Trovarsi imprigionati con alleati scomodi che ti vogliono superare o eliminare. Un comportamento molto simile a quello del M5S, che esulta per una tornata elettorale invero piuttosto negativa. "La destra ha vinto e il M5s si dimostra influente nella capacità di spostare il risultato, non di aggregare i consensi", commenta a caldo il capogruppo Pd alla camera Ettore Rosato. Il secondo è che chi è a capo di un partito non è mai responsabile del fallimento alle urne. Con i candidati sindaci indagati e l'elettorato lontano dalle urne, il Comune sarà commissariato.

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