Banche venete, Bankitalia: sì alla cessione

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Questa in ogni caso e una soluzione che non accontenta nessuno; in piu rimane il fatto che si sono tolti due istituti di credito concorrenti in un'area vitale del Paese.

La banca ha istituito all'interno della Banca dei Territori, una nuova direzione regionale cui faranno capo i rami d'azienda costituiti dalle attività rilevate da Popolare di Vicneza e Veneto Banca che sarà guidata ad interim a Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei Territori, e articolata in due unità organizzative affidate a Gabriele Piccini.

Via libera al perfezionamento della cessione di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca a Intesa SanPaolo. "Vi chiediamo di rassicurare tutti i vostri interlocutori - è scritto nel messaggio - a cominciare dai clienti, fornendo loro messaggi di serenità e di fiducia nel futuro". Il decreto legge, approvato in una riunione lampo del consiglio dei ministri convocato in via straordinaria ieri, domenica 25 giugno, ha creato la cornice normativa per la liquidazione coatta amministrativa delle due banche venete, con il conseguente passaggio della parte sana a Intesa Sanpaolo.

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L'artista, che è considerato il padre del surrealismo, è morto il 23 gennaio 1989 . La data non è stata ancora fissata, ma l'operazione dovrebbe avvenire in luglio.

"E' sbagliato dire che lo Stato ci perde". Mentre il collegio dei commissari liquidatori di Veneto Banca sarà formato da Alessandro Leproux e Giuliana Scognamiglio, oltre allo stesso Viola.

In particolare, l'acquisto riguarda un perimetro segregato che "esclude i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute), le obbligazioni subordinate emesse, nonché partecipazioni e altri rapporti giuridici considerati non funzionali all'acquisizione".

Secondo Bankitalia, si è anche "evitato uno shock ulteriore ai risparmiatori che avevano investito nelle due banche".Stando infatti alle notizie che arrivano dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, non avrà luogo alcun bail in. Intesa Sanpaolo, infine, potrà modificare il perimetro dell'operazione, dopo la data di esecuzione ove necessario al fine di ottenere le incondizionate approvazioni antitrust, e potrà risolvere il contratto nel caso in cui il decreto non fosse convertito in legge o fosse convertito "con modifiche e/o integrazioni tali da rendere più onerosa per Intesa Sanpaolo l'operazione, e non fosse pienamente in vigore entro i termini di legge". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo alla presentazione di Open Mater, all'Enel. "Il messaggio molto chiaro è che lo Stato c'è". "Credo che sia non solo legittimo ma doveroso per un governo serio farsi carico dei problemi che possono intervenire nelle nostre banche e imprese", ha aggiunto Gentiloni, "sarebbe stato singolare il contrario. Un regalo ai banchieri?"

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