Banche venete cedute a Intesa: "Operazione inevitabile"

Share

Banca Popolare Vicenza e Veneto Banca sono salve, passeranno in mano ad Intesa San Paolo al costo simbolico di un euro.

Popolare Vicenza e Veneto Banca passano a Intesa. La Banca d'Italia ha anche provveduto a nominare nominato i commissari liquidatori della Banca Popolare di Vincenza e Veneto Banca. Il governo ha stanziato risorse per limitare l'impatto perché - come si legge in una nota - si tratta di "due aziende bancarie importanti per un territorio importante". Ma i numeri dell'operazione non sono solo questi.

"Se la sono pensata bene: la parte sana regalata alle banche amiche, i debiti e le cause in pancia allo Stato, i truffatori tutti al loro posto ricoperti di milioni di euro e bonus". Tutto parte dall'America e dagli Usa, per la precisione, quando numerose persone hanno contratto un mutuo senza poterselo permettere, rimanendo indietro con le rate. Resta fermo che le banche in liquidazione coatta amministrativa risponderanno dei danni derivanti dal contenzioso pregresso nonché da quello relativo alla disciplina sull'acquisto di azioni proprie o sui servizi di investimento, ivi compreso quello promosso da soggetti che abbiano aderito, non abbiano aderito ovvero siano stati esclusi dalle cosiddette offerte transattive e dagli incentivi welfare.

Omicidio Ciro Esposito, ridotta a 16 anni la pena a "Gastone"
De Santis era stato condannato a 26 anni in primo grado, nel maggio dello scorso anno. La pena gli è stata ridotta in appello.

Roma, 26 giu- (AdnKronos) - "Esprimiamo vicinanza a tutti i clienti di Veneto Banca e Popolare di Vicenza che in queste drammatiche ore stanno vivendo l'incubo di vedersi azzerati tutti i risparmi di una vita". Gli aiuti di Stato, laddove sono stati impiegati, dovrebbero rientrare nelle casse dello Stato. Accumulare perdite, per una Banca, però significa non garantire più la solidità dell'istituto.

Inoltre ha aggiunto che si è deciso di intervenire con questo provvedimento d'urgenza, per non fermare la ripresa. Per Bpvi i commissari sono Claudio Ferrario, Giustino Di Cecco e Fabrizio Viola. "Peraltro, Intesa Sanpaolo aveva dato la sua disponibilità a sottoscrivere una quota parte di un versamento di 1,2 miliardi per un ulteriore capitalizzazione delle due banche, non andata in porto per l'insufficiente partecipazione del sistema bancario". Nel dettaglio, 4,785 miliardi serviranno per "finanziare le operazioni necessarie per mantenere la capitalizzazione e il rafforzamento patrimoniale di Banca Intesa a fronte dell'acquisizione". I rimanenti andranno "a copertura delle garanzie per fronteggiare eventuali imprevisti legati al completamento della due diligence sullo stock di sofferenze". Le due banche venete, ha spiegato Padoan, "continuano a operare di fatto come componenti del gruppo Banca Intesa: non c'è nessuna interruzione, a partire da domani, dell'attività normale di sportello". Ci sarà una razionalizzazione delle risorse, per evitare concentrazioni superiori a quelle consentite dalle regole sulla concorrenza: dovranno scomparire circa 600 sportelli.

Share