Banche venete, Intesa avverte: 'se problemi al decreto, salta tutto'

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Lo afferma il Codacons, che fa i conti in tasca agli italiani dopo il salvataggio deciso dal governo delle due banche venete. Milano guadagna in avvio quasi un punto e mezzo percentuale, trainata da tutto il comparto bancario con il titolo di Ca' de Sass che avanzava di oltre il 4%.

"Abbiamo deliberato l'acquisizione di parte delle attività di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, due istituti ormai in condizione di dissesto conclamato e per i quali erano andati falliti precedenti tentativi di salvataggio il cui costo per la nostra banca, unito a quello sopportato per la crisi delle quattro banche locali dell'autunno 2015, è stato pari a oltre 1,5 miliardi euro" ha esordito Carlo Messina.

Lo Stato sborsa subito 5,2 miliardi di euro per tenere aperte da stamattina le filiali dei due istituti ed evitare il caos che si sarebbe creato nel caso di un "fallimento disordinato".

La crisi delle banche venete Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza costerà in totale 42,5 miliardi di euro alla collettività.

Nella squadra dei commissari per entrambe le banche è presente l'ex amministratore delegato di Popolare Vicenza, Fabrizio Viola.

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L'uomo quindi è stato subito fermato in attesa dell'interrogatorio da parte del magistrato, che ha fissato per oggi il processo. Secondo gli investigatori ogni banconota , abilmente falsificata e difficilmente riconoscibile sarebbe costata 6 euro circa .

La banca ha istituito all'interno della Banca dei Territori, una nuova direzione regionale cui faranno capo i rami d'azienda costituiti dalle attività rilevate da Popolare di Vicneza e Veneto Banca che sarà guidata ad interim a Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei Territori, e articolata in due unità organizzative affidate a Gabriele Piccini.

In mattinata, poi, bene anche le altre piazze del Vecchio Continente, tutte in territorio positivo.

L'acquisto "riguarda un perimetro segregato" che esclude i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute), le obbligazioni subordinate emesse, nonchè partecipazioni e altri rapporti giuridici considerati non funzionali all'acquisizione.

A darne notizia è la Banca d'Italia che ha nominato i rispettivi organi liquidatori per le due banche venete.

Bankitalia spiega che non ci saranno conseguenze per i clienti. "Il corrispettivo della cessione è rappresentato da un credito verso le banche in liquidazione: i proventi della gestione del portafoglio trasferito sono destinati interamente alle banche in liquidazione e sono, dunque, disponibili per i creditori di quest'ultime" si legge nella nota diffusa al termine del Consiglio dei Ministri. Serviranno 5,2 miliardi di soldi pubblici. Scrive Intesa SanPaolo: "Il contratto include una clausola risolutiva, che prevede l'inefficacia del contratto e la retrocessione alle banche in liquidazione coatta amministrativa del perimetro oggetto di acquisizione, in particolare nel caso in cui il Decreto Legge non fosse convertito in legge, ovvero fosse convertito con modifiche e/o integrazioni tali da rendere più onerosa per Intesa Sanpaolo l'operazione, e non fosse pienamente in vigore entro i termini di legge". Il titolare delle Finanze ha rimarcato che per il salvataggio delle banche venete sarà applicato "il burden sharing, non il bail in, che prevede la protezione dei correntisti retail e obbligazionisti senior, che saranno ristorati per un ammontare complessivo del 100% con distinzione tra risorse messe a disposizione dal pubblico e risorse aggiuntive messe a disposizione da Intesa".

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