Blue Whale, 20enne indagata per istigazione al suicidio

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La procura di Milano ha iscritto il nome di una ragazza di venti anni nel registro degli indagati in uno dei tanti fascicoli aperti sul Blue Whale, il "gioco" - reso famoso dal servizio de Le Iene - che attraverso cinquanta "prove" dettate da un "curatore" può spingere al suicidio i più giovani. La ragazza avrebbe spinto una ragazzina di 12 anni a compiere atti di autolesionismo, convincendola a procurarsi alcuni tagli e a inviarle le foto relative agli stessi.

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IN DIFESA DI MIRABELLI - " Nessuno aveva mai accusato Mirabelli di avere un atteggiamento minatorio, Raiola è stato il primo ". Ci appare strano che un così bravo agente sia stato in grado di non fare l'interesse del suo assistito.

L'indagine è appena agli inizi tanto che, dopo il sequestro di un notebook e del telefono all'indagata ai primi di giugno e l'acquisizione del cellulare della vittima, nei prossimi giorni si terrà un accertamento tecnico irripetibile per appurare il tenore dei messaggi incriminati e se davvero siano stati spediti dalla 20enne. Le indagini, coordinate dal pm Cristian Barilli, sono state avviate dalla Polizia Postale dopo l'esplosione sul web del fenomeno Blue Whale, un terribile "gioco" di morte. Della vicenda si è occupata anche la trasmissione Chi l'ha visto?

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