Carri armati a Caracas: Maduro manda i militari in Parlamento

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Il responsabile dell'azione è Oscar Pérez, un agente della Brigata di azioni speciali (Bae) della Polizia scientifica da oltre 15 anni, che afferma di rappresentare "una alleanza di funzionari militari, poliziotti e civili, alla ricerca di un equilibrio e contro questo governo transitorio e criminale". L'#Attacco, avvenuto nel pomeriggio di ieri, 27 giugno, che non ha provocato vittime, è stato denunciato in diretta televisiva dal presidente Nicolas Maduro, che lo ha definito un atto terroristico, deliberatamente volto a rovesciare il suo governo. Secondo Villegas due delle quattro granate erano state lanciate direttamente contro i soldati della Guardia Nazionale davanti alla Corte Suprema, il cui presidente ha confermato a sua volta che non c'erano feriti e che erano ancora in corso le ispezioni per determinare i danni.

Come è stato poi ricostruito dal ministro della Comunicazione, Ernesto Villegas, l'elicottero si è diretto prima al ministero degli Interni (dove si svolgeva un incontro con la stampa) e poi alla sede del Tribunale Supremo di Giustizia. L'ordine impartito da Maduro è che le 'crepe' all'interno delle Forze Armate non si allarghino, a qualsiasi prezzo. Su Instagram, dove è molto attivo, in un video esorta alla lotta per costringere Maduro alle dimissioni e chiama il popolo venezuelano a unirsi con le forze armate contro il governo.

Banche venete: il governo stanzia 5 miliardi per salvarle
Per entrambe le banche, si legge in una nota, è presente l'ex amministratore delegato di Popolare Vicenza , Fabrizio Viola . Centinaia di pagine, 17 miliardi di euro pubblici, 50 miliardi di valore trasferito: tutto è stato firmato in 5 minuti.

Molti residenti nel centro di Caracas hanno visto e fotografato l'elicottero, che esibiva su uno dei lati una bandiera con lo slogan "Libertà 350", in allusione a un articolo della Costituzione venezuelana che autorizza la rivolta contro autorità antidemocratiche. Maduro è intervenuto alla Tv parlando di "attacco terrorista" che "poteva causare una tragedia con decine di morti e feriti". Intorno a Palacio Miraflores, sede della presidenza, carri armati leggeri e posti di blocco militari impediscono il traffico.

In un'intervista pubblicata dal quotidiano peruviano El Comercio, Ortega Diaz ha detto che "dopo il cambiamento di maggioranza nell'Assemblea nazionale (nelle politiche del 2015) l'Esecutivo ha finito per strumentalizzare completamente il Potere giudiziario" fino ad arrivare al punto che "ora si è messo il carro davanti ai buoi: è il Sebin (l'agenzia di intelligence del governo) che detta la linea, e il Potere giudiziario che ubbidisce".

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