Come funziona davvero la legge sullo ius soli (e sullo ius culturae)

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La scorsa settimana è ricominciata nelle Aule Parlamentari la discussione relativa allo Ius Soli, una legge che espande i criteri per ottenere la cittadinanza italiana, approvata alla Camera nel 2015 ed ora in attesa della definitiva approvazione del Senato.

Lo Ius culturae prevede che i bambini arrivati in Italia entro il dodicesimo anno di età, anche se nati all'estero, potranno richiedere la cittadinanza dopo aver frequentato con successo almeno cinque anni di scuola e aver concluso almeno un ciclo di istruzione (quindi le elementari o le medie).

L'ultima legge sulla cittadinanza, introdotta nel 1992, prevede un'unica modalità di acquisizione chiamata ius sanguinis (dal latino, "diritto di sangue"): un bambino è italiano se almeno uno dei genitori è italiano. In Gran Bretagna acquista la cittadinanza chi nasce in territorio britannico anche da un solo genitore cittadino britannico o che è legalmente residente con un permesso di soggiorno senza termine In Irlanda se uno dei due genitori risiede regolarmente nel Paese da almeno tre anni prima la nascita del figlio allora il minore ottiene la cittadinanza.

In questo video, presentato da 'Repubblica.it', vedremo alcuni bambini stranieri, che attualmente vivono nel nostro paese, parlare delle loro giornate, dei loro sport preferiti e di quello che vorrebbero fare da grandi, dissolvendo per qualche minuto i cavilli burocratici che stanno dietro alla cosiddetta legge sulla cittadinanza. O sulla necessità di ricevere tanti immigrati quando ogni anno circa 150.000 italiani emigrano per mancanza di lavoro? Ma da Bruxelles la risposta è del commissario europeo agli Affari interni e all'Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, per il quale i criteri per la concessione della cittadinanza sono di esclusiva competenza degli Stati.

GRAN BRETAGNA - La Gran Bretagna non ha un ius soli dalla nascita, ma l'accesso alla cittadinanza è facilitato.

Maugeri, niente attenuanti per Formigoni. Giudici: Spregiudicato
Fuori dall'elenco le "cene in ristoranti di lusso organizzate da Daccò in onore del Presidente della Regione ". Così nelle motivazioni della condanna di Roberto Formigoni a 6 anni per corruzione per il caso Maugeri .

La maggior parte di coloro che si agitano non sa di cosa stanno parlando e non ha letto neanche una descrizione sintetica di tutti gli aspetti della legge.

Negli Stati Uniti, dove la tolleranza per gli immigrati irregolari è ferrea, il diritto di cittadinanza a chi nasce sul territorio americano è garantito dalla costituzione.

Lo Ius sanguinis concepisce l'uomo nel suo essere naturale, nella sua essenza totalizzante che si ancora alla propria storia e lo inserisce nella storia, lo ius soli invece lo sradica dalla linea di trasmissione genetica, lo retrocede ad essere animato legato al luogo: è una visione dell'uomo miserrima, come quella che possiamo concepire di una pianta o di un sasso. Ma dato che accordi con la Libia in tal senso non ce ne sono, li portiamo direttamente a casa nostra. Innanzitutto abbiamo la "svendita" del concetto di cittadinanza italiana - con tutto il bagaglio etnico, identitario, culturale e tradizionale che esso implica. Inoltre, seconda obiezione, lo Ius Soli non ha "costi", non "ruba" nulla agli italiani, banalmente semplifica la vita a milioni di persone. Questa legge è da tempo considerata carente: esclude per diversi anni dalla cittadinanza e dai suoi benefici decine di migliaia di bambini nati e cresciuti in Italia, e lega la loro condizioni a quella dei genitori (il cui permesso di soggiorno nel frattempo può scadere, e costringere tutta la famiglia a lasciare il paese).

In maniera molto chiara, Monsignor Galantino ha criticato l'atteggiamento del Movimento 5 Stelle, che più volte si era espresso in maniera favorevole allo Ius Soli, per poi "ritrattare" con un post sul Blog di Grillo. Ma il momento è il più sbagliato.

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