Elezioni, poche ore ai ballottaggi: il caso Trapani e altre sei sfide

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Seggi deserti al ballottaggio a Trapani. Ma la decisione di Fazio di disimpegnarsi dalla competizione elettorale al ballottaggio e di non completare la lista degli assessori, che l'ha portato ad essere escluso dal secondo turno, ha consegnato al candidato sindaco del Pd una sfida anomala contro i due quorum.

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Il Dovi è pronto a calare il suo terzo sigillo stagionale , grazie anche allo stato d'animo entusiasmante che lo circonda. "Veniamo da due weekend perfetti e cio' ha trasmesso tanto morale a tutto il team", ha aggiunto Dovizioso .

A non far eleggere Savona è stato il meccanismo di quorum che, nel caso della Sicilia, prevede un doppio quorum da battere: l'affluenza alle urne della metà più uno degli aventi diritto, oltre ad avere il 25% dei consensi. Un ballottaggio anomalo con un solo candidato, Piero Savona del Partito Democratico. Si tratta di Trapani, unico comune capoluogo coinvolto nella tornata elettorale, Sciacca, in provincia di Agrigento, Termini Imerese, nel Palermitano, Niscemi, in provincia di Caltanissetta, Floridia, nel Siracusano, e le due catanesi Palagonia e Scordia. Ma fino alle 19 ha votato solo il 16,69%. Gli elettori trapanesi, all'incirca 60 mila, hanno scelto di seguire gli appelli a non andare a votare arrivati innanzitutto dai candidati che all'inizio di queste elezioni sono stati dati per accreditati alla vittoria, e cioè l'ex sindaco Girolamo Fazio e il senatore di Forza Italia, separati e avversari dentro la casa del centro destra. Questo è un segnale chiaro che la città ha dato alla politica cittadina e ritengo che se Fazio non avesse gettato la spugna avremmo conseguito un ulteriore risultato straordinario. A questo aggiungiamo la feroce propaganda palese per il non voto che ha visto accomunati D'Alì e Beppe Grillo in particolare, che ha ulteriormente creato confusione; sono prevalsi gli interessi di bottega a danno di quelli dei cittadini. Ora, arriveranno i commissari, quello che sostituisce sindaco e giunta, quello che svolgerà le mansioni del consiglio comunale. Il commissario che guiderà il comune di Trapani prenderà il posto di sindaco e consiglio comunale e a Trapani si tornerà a votare nel 2018. Chi ha festeggiato la avvenuta elezione rientra nei ranghi del semplice cittadino. Commissariata Trapani che con l'affluenza al 26,75% non raggiunge il quorum del 50% più uno, lasciando alla Regione il compito di scegliere un commissario.

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