Firenze presente al "We wear Culture", il fashion show sul web

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Frutto di una collaborazione con oltre 180 istituzioni di fama mondiale di 42 diversi paesi, il progetto di Google conta anche su partner italiani, tra i quali il Museo Salvatore Ferragamo, la Fondazione Micol Fontana o ancora Palazzo Fortuny, Palazzo Mocenigo, Palazzo Madama, il Museo MAXXI, la Fondazione Gianfranco Ferrè. Senza contare i tantissimi personaggi che hanno fatto la storia della moda e che vengono celebrati a più riprese.

"We Wear Culture" dedica uno spazio speciale alle storie dei quattro capi che hanno cambiato la storia della moda: l'abito nero di Chanel del 1925, che oggi si trova al Musée des Arts Décoratifs, a Parigi; gli stiletto di Salvatore Ferragamo, indossati da Marilyn Monroe tra gli anni '50 e '60; la maglia e la gonna che si ispirarono al kimono di Comme des Garçons da Kyoto, Giappone (1983); il corsetto di Vivienne Westwood da Londra. Sì, perché grazie alle tecnologie all'avanguardia di Google, come la realtà virtuale, i video a 360°, i tour con Street View e le immagini "gigapixel" ad altissima risoluzione, si può "entrare" nel vivo di mostre e visionare collezioni uniche al mondo.

Esperti di moda, curatori e stilisti nonché università, musei e ONG da ogni parte del mondo hanno collaborato al progetto per dimostrare che la moda fa parte della nostra cultura, costituisce una forma d'arte ed è il frutto di una vera e propria artigianalità.

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E mentre le mostre digitali conducono nell'universo di grandi creativi, rivoluzionari e trend setter, il nuovo progetto street view del Museo regala un occhio nel backstage di collezioni - di tessuti ad esempio - digitalizzate con immagini in alta risoluzione.

"Tutti questi capi di abbigliamento hanno una cosa in comune: raccontano una storia che talvolta attraversa centinaia di anni" scandisce Kate Lauterbach, Program Manager di Google Arts&Culture, in un blogpost. Alla scoperta di come sono nate tendenze oggi date per scontate: da dove arrivano le cravatte floreali, le zeppe e i tubini neri?; e poi ancora la storia dei protagonisti della moda come Coco Chanel e Vivienne Westwood e di alcuni capi iconici da scoprire su Youtube con i visori per la realtà virtuale.

L'esposizone We wear Culture è aperta a tutti e disponibile online su g.co/wewearculture e attraverso l'app Google Arts & Culture su ios e Android.

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