Hacker violano anche centrale nucleare Cernobyl

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Le segnalazioni più numerose sono arrivate dall'Ucraina, persino dalla centrale nucleare di Chernobyl in cui i sistemi di monitoraggio dei livelli di radiazioni sono andati in parte fuori uso.

Un attacco hacker su grande scala sta provocando in queste ore malfunzionamenti e disservizi in tutta Europa. "I sistemi vitali non sono stati danneggiati, l'attacco verrà respinto e i responsabili saranno individuati". Tra i bersagli del ransomware, individuato dalla società di cybersicurezza Group-Ib citata dall'agenzia di stampa russa "Tass", c'è soprattutto l'Ucraina dove le infezioni hanno mandato in tilt anche la centrale di Chernobyl: a un certo punto, proprio per l'attacco subito, per monitorare le radiazioni si è dovuti passare in modalità manuale. "Vi sono segnali che Petya stia circolando nuovamente, sfruttando una vulnerabilità dell'Smb", ha spiegato in un comunicato la Centrale svizzera d'annuncio e analisi per la sicurezza dell'informazione.

Il virus Petya è stato "armato" con EternalBlue, uno strumento rubato all'Nsa.

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Purtroppo, in Italia, l'evasione fiscale, la corruzione e i traffici illeciti sono ancora a livelli troppo elevati. Aveva inoltre fornito nei giorni scorsi i dati sul periodo 2014-2017 con tagli di spesa per 30 miliardi di euro.

Gli hacker si sono accaniti anche contro i computer della ferrovia e della metropolitane della capitale ucraina, oltre ai sistemi informatici dell'aeroporto di Kiev Borispol. Sono controlli organizzati in vista del futuro smantellamento della centrale. Lo scrive la Bbc online, precisando che anche l'agenzia pubblicitaria britannica Wpp risulta tra le società colpite. Via Twitter, la società ha spiegato "che la nostra rete di computer è stata compromessa oggi come parte dell'attacco hacker globale". La sua particolarità è quella di bloccare non solo singoli file ma l'intero h**d disk del computer, cioè la memoria che archivia file, programmi e sistemi operativi. A riferirlo il portavoce del sito ucraino. Questo particolare ransomware potrebbe essere stato usato come mezzo distruttivo per la sua caratteristica di cifrare l'intero disco del computer, che quindi diventa inutilizzabile.

"Petya è atipico per un attacco cyber-criminale di questa vastità per due ragioni - conclude l'esperto". Confondendo così le acque perché si tratta di un ransomware e non, strettamente parlando, di una cyber-arma.

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