Il pasticcio di Theresa May

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Incassato il no dei Liberal-democratici, che sono rimasti la principale forza anti-Brexit in Inghilterra, a mettere a disposizione dieci voti sarà il Dup, il Democratic Unionist Party, il partito degli estremisti lealisti dell'Irlanda del Nord, che hanno aumentato i propri consensi, al pari dello Sinn Fein, l'altra forza politica repubblicana radicale della Provincia. Lo riferisce l'Indipendent. Secondo il quotidiano, le dimissioni sono state chieste direttamente dal primo ministro dopo le forti pressioni arrivate nelle ore successive al voto da ambienti conservatori.

Intanto la carriera politica di Theresa May ha senz'altro subito una battuta d'arresto, e in chiave di leadership del partito conservatore la partita è rimasta aperta.

I due consiglieri erano con lei da anni, nel suo staff quando era ministro degli Interni e poi l'estate scorsa l'hanno seguita a Downing Street. Persino i candidati dai programmi più mainstream se vogliono ottenere risultati devono aizzare l'elettorato usando toni allarmistici ("il pericolo fascista" in Francia) o populisti (Corbyn, la stessa Merkel) e soprattutto non stiamo andando verso una stabilizzazione del sistema politico europeo, ma verso uno stallo. Quello interno al suo partito, diviso fra liberali e tradizionalisti, fra 'brexiteers' ideologici e pragmatici, ma unito col senno di poi nei malumori contro di lei per la scelta suicida quanto autocratica del voto anticipato.

Città del Messico - La cancelliera tedesca Angela Merkel come suo solito si arroga il diritto di fare dichiarazioni e di rappresentare da sola l'intera unione europea. E' quanto ha precisato il partito nordirlandese, dopo che Downing Street aveva annunciato l'intesa raggiunta.

Haynes gela Trento, Umana padrona della finale
Venezia va in vantaggio anche di +9 (11-20), ma sul finale Forray riporta i suoi sul -5 e chiude il primo parziale 15-20. Al rientro Trento riesce a restare in vantaggio con Hogue e Craft .

UBS, compagnia globale di servizi finanziari, avverte inoltre che il risultato potrebbe danneggiare l'economia britannica mettendo fuori dai giochi gli investitori stranieri, preoccupati del clima che si respira ora.

"Spero che nel Regno Unito mantenga il suo programma".

Insomma, la May non ha ottenuto la maggioranza necessaria ad avviare un percorso di 'Hard Brexit', ma la volontà della Gran Bretagna di uscire dall'Unione Europea resta viva e realizzabile. Circa 273 mila persone hanno firmato per chiedere anche le dimissioni della May dopo aver perso la maggioranza parlamentare. "Si tratta solo di una previsione - ha detto - nel 2015 avevano sottostimato i nostri voti". Sembra quindi che la premier May sia costretta ad abbandonare la sua visione della Brexit per abbracciarne una nuova.

Fondato nel 1971 dal reverendo Ian Paisley, storico leader unionista scomparso nel 2014, lo schieramento ha affrontato gli anni terribili dei "Troubles" e con gli Accordi del Venerdì Santo nel 1998 è stato uno dei protagonisti insieme ai repubblicani del Sinn Fein nel processo di pacificazione dell'Ulster, arrivando a formare i governi di unità nazionale con gli ex acerrimi nemici.

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