L'attentatore di Londra risponderà di terrorismo e omicidio

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L'autore dell'attacco alla Moschea a Londra "ha agito da solo".

"Londra è una città dalle tanti fedi e dalle tante nazionalità; un attacco contro una delle nostre comunità è un attacco contro tutti noi": lo ha detto Cressida Dick, commissario in capo della Metropolitan Police, dopo l'attentato contro i fedeli di una moschea condotto questa notte nella capitale britannica. L'uomo arrestato, descritto come bianco e senza barba, grosso, fisicamente forte e chiaramente inglese, non era noto ai servizi di sicurezza britannici.

Dopo le prime reazioni caute, anche la polizia e il governo hanno confermato che non si è trattato di un fatto accidentale.

Il Guardian scrive che Osborne è nato a Singapore, è sposato, e la sua famiglia vive a Weston-super-mare, una località del Somerset sulla costa est della Gran Bretagna, proprio di fronte a Cardiff dove è basato. Nelle foto scattate quando l'ha polizia l'ha portato via, si vede un grosso livido attorno a un occhio e segni di percosse su altre parti del viso. Un modello differente da quello francese, che è vocato all'integrazione dei popoli secondo un unico precetto, cioè il rispetto della laicità dello stato a garanzia di eguali diritti e doveri per tutti, senza che si frappongano differenze socio-culturali o religiose. La moschea di Finsbury Park era diventata tristemente famosa una decina di anni fa per i sermoni incendiari dell'imam egiziano, Abu Hamza, che nel 2005 è stato condannato all'ergastolo. Aveva avuto un malore e stava ricevendo le prime cure quando il furgoncino si è lanciato contro la folla e aveva appena ripreso conoscenza quando è stato colpito, ha dichiarato l'imam Mahmoud.

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Sia May che Corbyn hanno definito l'attentato alla moschea distruttivo e contrario ai valori del Regno Unito tanto quanto i recenti attentati di Londra e Manchester. Alcuni testimoni avrebbero riferito che l'uomo sarebbe stato visto in compagnia di altre due persone, le quali si sarebbero poi date alla fuga, ma la polizia ha già smentito la possibilità di altri complici, sebbene le indagini stiano proseguendo anche in questo senso. La zona è stata isolata ed è stata rafforzata la presenza di polizia nei luoghi di culto della City.

Nel pomeriggio la premier conservatrice Theresa May è arrivata alla moschea di Finsbury Park.

I numeri si sovrappongono a quelli diramati da Tell Mama, centro di monitoraggio e supporto per le vittime di crimini contro i musulmani, e allargano lo spazio di analisi fino all'attacco avvenuto al termine del concerto della star statunitense. Nessun'altra persona è stata trovata all'interno del furgone che ha preso di mira i fedeli musulmani.

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