Le "folli" elezioni di Trapani, città a rischio commissariamento

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Lo stesso Savona ha già commentato: "Non mi sento deluso da Trapani per il fatto stesso che siamo arrivati al ballottaggio battendo sul campo il senatore D'Alì". Savona dovrà inoltre ottenere almeno il 25% delle preferenze di tutti gli aventi diritto al voto. Elezioni annullate, dunque, e strada aperta alla gestione commissariale del Comune.

Primo dato è proprio quello che riguarda Trapani che resta senza sindaco. Gli elettori trapanesi sono 60023. I due quorum (50% dell'affluenza e 25% dei consensi per il candidato Pd) non sono stati raggiunti. "Non è possibile votare in concomitanza alle regionali del prossimo novembre poiché la sessione straordinaria è consentita solo per i comuni sciolti per mafia".

A nulla sono valsi, dunque, la marcia per la democrazia, organizzata in settimana da alcune associazioni per spingere i trapanesi a recarsi ai seggi, e gli appelli al voto di diversi big del partito democratico: dal vicesegretario nazionale e ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, alla presidente del Friuli Venezia-Giulia Debora Serracchiani, passando per il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

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Ballottaggio flop a Trapani.

"Trapani ha bisogno di un'amministrazione responsabile a prescindere dall'appartenenza politica", era stato l'appello di Savona.

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