L'interrogatorio di Diele: mi drogo, chiedo perdono

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L'attore delle serie 1992 e 1993, era a bordo della sua Audi A3 quando ha travolto lo scooter con la donna 48enne a bordo. Alla guida c'era proprio lui quando, a un centinaio di metri dallo svincolo autostradale di Montecorvino Pugliano, ha intravisto un corpo a terra. Un padre che all'Ansa ha affidato la sua disperazione.

"Com'è stato possibile che sia morta?"

In carcere a Fuorni con l'accusa di omicidio stradale aggravato, Domenico Diele ammette le sue colpe ma ci tiene a precisare: "è stato un incidente e non un omicidio". "Ho un tasto che funziona male e stavo insistendo nel pigiarlo per fare una telefonata". Lo ripeterà più volte, nel corso dell'incontro.

Il Corriere della Sera scrive che Diele è in cella con altri detenuti comuni: "Sono colpevole", dice. In tutto il carcere fa un caldo terribile, ma i reclusi si sono inventati un sistema di porte e finestre aperte per far circolare l'aria e creare un po' di corrente. Il consigliere e l'attore si sono incontrati nell'ambito di una visita ispettiva al carcere di Fuorni, nel salernitano.

"Urlerò la mia colpevolezza con tutte le forze". Non ho scuse, ho sbagliato e devo pagare.

Londra, ragazzo italiano accoltellato a morte
Roma, 26 giu. (askanews) - Un ragazzo italiano di origini sarde, Pietro Sanna , è stato accoltellato a morte oggi a Londra . Non ancora chiare, secondo Scotland Yard , le cause e le circostanze esatte dell'accaduto.

"Sono in crisi d'astinenza, ma è giusto che io soffra: devo pagare quello che decideranno i giudici e se servisse a qualcosa pagherei di tasca mia alla famiglia", continua Diele. Deciso a prendersi le proprie responsabilità Diele però ci tiene a puntualizzare: "Però non sono un criminale". L'ex gieffino racconta come l'attore ha reagito subito dopo l'incidente: "Mi sono reso conto all'ultimo momento che sull'asfalto c'era una persona".

Il gip del Tribunale di Salerno, Fabio Zunica, aveva deciso per l'attore accusato di omicidio stradale i domiciliari nella sua casa. Il 32enne, volto emergente del panorama cinematografico italiano, ha anche dichiarato la sua dipendenza dalle droghe: "Sono eroinomane, chiedo perdono".

Si attende la sua prima ricostruzione ufficiale, mentre alcuni - tra testimoni, medici e poliziotti - ricordano che l'attore ha fatto riferimento, mentre parlava in stato di choc, ad alcuni secondi di "distrazione" mentre aveva lo sguardo su un display.

Ai microfoni della Tgr Rai, Nicola Dilillo, appuntato dei carabinieri in congedo e padre di Ilaria, è disperato. Diele parla di se stesso, racconta la sua storia e si descrive come un uomo solo. "Ho solo il lavoro e se da questa vicenda uscirò con la carriera distrutta non avrò più nemmeno quello". Non avrebbe sniffato nulla, secondo le sue dichiarazioni. "Ma l'ho fatto perché mia cugina ci teneva ad avermi al suo matrimonio in Calabria e l'unico modo per esserci era andare e tornare in macchina nella stessa giornata", avrebbe fatto sapere.

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