Mangiare broccoli guarisce dal diabete: in azione germogli anti-glicemia

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È inevitabile che si tratta di una nuova cura per il diabete di tipo 2 e soprattutto di una nuova cura naturale, perché trattasi dei germogli di broccoli che grazie alla loro capacità di tenere sotto controllo la glicemia, potranno aiutare davvero tante persone affette da questo gruppo male a tenere sotto controllo la malattia.

Secondo i ricercatori diretti dal professor Anders Rosengren i germogli del broccolo possono aiutare i pazienti affetti da diabete di tipo 2 a tenere sotto controllo la glicemia e proprio il solforato andrebbe ad inibire la produzione di glucosio riuscendo quindi a tenere sotto controllo, come anticipato in precedenza, proprio la glicemia, termine questo con il quale ci si riferisce alla presenza di zucchero nel sangue. Sarebbe proprio quest'ultimo a provocare l'effetto benefico, dimostrandosi così di essere di ottimo aiuto a chi soffre di diabete di tipo 2. Tali risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science Translation Medicine e aprono significative speranze nei malati di diabete di tipo 2.

Il diabete di tipo due a differenza di quello di tipo 1, non si cura con una terapia a base di insulina. L'obesità è considerata la causa principale di diabete di tipo 2 nei soggetti che sono geneticamente predisposti alla malattia.

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I ricercatori hanno passato in rassegna 3800 composti presenti nei farmaci utilizzati per la cura dei pazienti diabetici. Uno dei più efficaci è risultato essere il sulforato, di cui sono ricchi i broccoli.

I Germogli dei broccoli potrebbero dare un aiuto ai diabetici.

La ricerca ha confermato le numerose proprietà di questa sostanza che ha ridotto i liveli di emoglobina licata, nonché la produzione di glucosio da parte delle cellule epatiche ed ha ridotto invece quella derivante da enzimi. Al momento esiste un farmaco con effetti analoghi, ovvero la Metformina, ma quest'ultima riserva effetti collaterali importanti per il fegato. La metformina, inoltre, ha ricorrenti effetti collaterali: il 30% dei pazienti accusa nausea, gonfiore, dolori addominali e diarrea. Tuttavia saranno necessari altri studi per confermare i risultati ottenuti dai ricercatori svedesi, anche se i risultati del test non sembrerebbero lasciare dubbi sul fatto che da oggi per mangiare broccoli si possa avere un motivo in più.

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