Milan, è partita la caccia per il dopo Donnarumma

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L'entourage di Donnarumma, che avrebbe voluto conoscere meglio i piani della nuova società, non avrebbe infatti gradito la fretta imposta dalla dirigenza rossonera impegnata a consegnare la squadra a Montella entro i primi di luglio, a causa dell'impegno estivo di Europa League. Inizialmente, però, tutti hanno pensato a frasi di circostanza dovute anche all'incertezza che regnava sovrana per quanto riguarda il closing. Gigio è soprattutto un tifoso del Milan... come voi... e chi lo insulta non è tifoso del Milan... Tenere in panchina Donnarumma per tutto l'anno appare un'ipotesi più folle che impossibile: dal punto di vista tecnico ed economico sarebbe un clamoroso passo falso da parte del Milan. Cose dette e ridette. Senza considerare una tradizione di successi così radicata nel proprio DNA da rendere concepibile, nel lungo periodo, solo qualche flessione di rendimento, non certo l'abbandono definitivo dei vertici assoluti. Dietro al gran rifiuto, forse è più logico intravedere l'impossibilità, per il Milan, di garantire a Donnarumma le stesse prospettive di affermazione di cui probabilmente sono dotate le altre offerte arrivate a Mino Raiola. Qualcosa di sicuro non torna. Magari non eterno, ma che difficilmente avrebbe potuto interrompersi in poco tempo. Il classe '99 ad europeo concluso potrebbe tornare a Casa Milan e chiedere un ulteriore colloquio a Fassone e Mirabelli. Il Manchester City ha già speso tanto per un portiere, il Real Madrid sembra voler puntare ancora su Keylor Navas e il Manchester United "costretto" a tenersi De Gea di fatto esce dalla corsa per un portiere. Le parti potrebbero, dunque, sedersi nuovamente a tavolino e se pur gli tocca superare una burrasca non da poco, potrebbero finalmente raggiungere il lieto fine.

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Douglas firmerà un contratto quadriennale e chiederà 7 milioni di euro, ma la Vecchia Signora cercherà un accordo più basso, ma con bonus.

In una lunga intervista al Corriere dello Sport, Mirabelli conferma quelle che erano le indiscrezioni delle ultime ore, anche legate alle indicazioni arrivate dalla Cina dal presidente Li Yonghong: "L'input della proprietà è di non accettare offerte, anche perché per noi Donnarumma non ha prezzo". In questo caso i 18 anni non hanno pesato. "Per il momento non lo vendiamo ma cerchiamo un portiere da Milan" ha concluso. Tradotto: il 18enne azzurro non si muove da Milanello fino al 30 giugno 2018.

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