MotoGP, Rossi se la gode: "La classifica è bella..."

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All'inizio non riuscivo ad essere molto fluido e quindi ho perso il contatto con il gruppetto di testa, ma sono rimasto concentrato per capire dove potevo recuperare e, quando Viñales è caduto davanti a me, ho spinto al massimo per tornare nel gruppo dei primi.

Una giornata all'insegna del tricolore quella vissuta sul circuito di Assen per il Gran Premio d'Olanda di Moto GP, ottava prova del mondiale 2017. Speranza che non è stata disattesa. Il "dottore" precede la Ducati di Danilo Petrucci Ducati e la Honda di Marc Marquez.

Adesso Vale è a -7 dal nuovo leader del mondiale Andrea Dovizioso, che ha approfittato della caduta di Viñales e si è preso la vetta. Siamo in 4 in 11 punti, è divertente da seguire.

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Mentre il collegio dei commissari liquidatori di Veneto Banca sarà formato da Alessandro Leproux e Giuliana Scognamiglio , oltre allo stesso Viola.

Con la performance odierna l'asso di Tavullia aggiunge due importanti record al suo sterminato curriculum: a 38 anni compiuti batte Troy Bayliss (primo a Valencia 2006) come vincitore meno giovane da quando esiste la MotoGP e supera Nello Pagani (primo a Monza nel 1949 in 500) come vincitore italiano meno giovane di sempre nella top class. Partirà, infatti. Domani al primo posto in griglia Johann Zarco, su una Yamaha clienti, due volte campione mondiale in Moto2. E pure ad Assen, ieri, è scesa la pioggia che ha rischiato di compromettere la gara del campione che, però, ha mantenuto i nervi saldi e un minimo vantaggio sotto la bandiera a scacchi. Per il pilota ternano arriva comunque un ottimo secondo posto ("ma per ora sono più arrabbiato che contento"), altro podio stagionale dopo la terza piazza al Mugello, mentre Andrea Dovizioso non riesce a completare la tripletta italiana in terra orange, infilato nelle curve finali da Cal Crutchlow e soprattutto da un astuto Marc Marquez, che si porta a casa la terza posizione tirando fuori la zampata giusta al momento giusto. Intendiamoci, cadere nel motociclismo è un qualcosa che è sempre esistito e sempre esisterà perché riguarda chi osa, sfiorando il limite o andando oltre esso, ma è bene che nel debriefing post-gara si comprendano i motivi per cui si è finiti a terra in modo che quanto accaduto possa portare un beneficio in termini di accrescimento dell'esperienza. Perché battere Danilo Petrucci, secondo, è stato davvero difficile. Di conseguenza Rossi viene recuperato abbastanza agilmente da Petrucci e la gara si fa a dir poco enigmatica.

"Non è cattivo - sorride Rossi -, è proprio che non è capace non capisce le distanze. Gli manderò la fattura, mi ha rovinato la tuta".

Avrai poco tempo di goderti la vittoria, la prossima domenica c'è già il Sachsenring.

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