Mozioni Consip al Senato. PD propone rinvio, Grasso lo nega

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Alla luce della lettera di Padoan e della decadenza del cda dell'azienda, infatti, stamattina il Pd ha chiesto di posticipare la discussione e il voto sulle mozioni dopo il 27 giugno, tra una settimana, dopo cioè che si sarà svolto l'incontro del cda che dovrà rinnovare i vertici della azienda. I dem hanno aggiornato la loro mozione depositata venerdì scorso. Alcune mozioni sono state presentate dall'opposizione e, se fossero approvate, rischiano di mettere in imbarazzo il governo e potenzialmente di dividere la maggioranza.

"Il Pd ha preso atto della decadenza del cda Consip".

Si è aperto stamane nell'aula del Senato il dibattito sulle mozioni (presentate da PD-Ap, Mdp, Idea, Lega e Sinistra Italiana) sul caso Consip. Tra le persone che Marroni ha indicato come fonte della fuga di notizie ci sono due alti ufficiali dei carabinieri: il generale Emanuele Saltalamacchia, all'epoca comandante regionale dei carabinieri toscani, amico di famiglia e conoscente di Matteo Renzi, e il comandante in capo dei carabinieri Tullio del Sette. L'amministratore delegato della società, Luigi Marroni, rimarrà invece in carica fino al prossimo 27 giugno, quando è stata convocata un'assemblea degli azionisti. Come? Attraverso le dimissioni dei rappresentanti del Tesoro dal consiglio di amministrazione della centrale acquisti: il presidente Luigi Ferrara e la consigliera Marialaura Ferrigno hanno così "lasciato solo" l'amministratore delegato Luigi Marroni, accusatore del ministro Luca Lotti, nel tentativo di farlo decadere. E come mai il Pd ha cercato di evitare in tutti i modi che si rispondesse a questa domanda in parlamento. "Il modo migliore per concludere questa vicenda sia arrivare a votare queste mozioni".

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Ore 11 e 30.

Il Pd, insieme al resto della maggioranza, ha anche presentato una mozione unitaria che invita l'esecutivo a procedere al più presto all'individuazione di un nuovo Cda.

"Sarebbe utile - ha proseguito Zanda - se questo nostro dibattito si svolgesse dopo giorno 27, dopo il rinnovo dei vertici Consip". Guerra annuncia anche che dopo la decisione di Grasso di dichiarare improponibile la parte della mozione in cui si fa riferimento alle dimissioni di Lotti, Gotor ne sta presentando un'altra per chiedere al governo di valutare comunque la posizione di Lotti. "Sono contento che il presidente Grasso non abbia ceduto alle richieste fittizie di non fare discutere le mozioni sul caso Consip".

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