Omicidio Ciro Esposito, ridotta a 16 anni la pena a "Gastone"

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Il procuratore generale di Roma, Vincenzo Saveriano, aveva chiesto una condanna a 20 anni per l'ultrà della Roma, condannato in primo grado a 26 anni di reclusione per l'omicidio. Questa è la decisione dei giudici nel processo relativo agli scontri avvenuti allo stadio Olimpico, dove Esposito fu ferito il 3 maggio 2014 prima della finale di Coppia Italia Fiorentina-Napoli, e poi morì dopo 53 giorni al policlinico Gemelli.

Sono stati assolti anche altri due imputati, i due tifosi del Napoli Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, che sono stati condannati in primo grado a 8 mesi di reclusione ciascuno sia per rissa e sia per lesioni al volto dello stesso De Santis.

Secondo la prima Corte d'assise d'appello di Roma, la riduzione della condanna è motivata dall'assoluzione dall'ulteriore reato di rissa contestato, nonché dall'esclusione dell'aggravante dei futili motivi e della recidiva.

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Svolta nel caso dell'omicidio di Ciro Esposito.

"Incredibile.10 anni di sconto per chi uccide un ragazzo, qual'è la giustizia? Comunque ha retto l'impostazione della sentenza di primo grado e abbiamo un minimo di giustizia". "La nostra e' una soddisfazione parziale la nostra tesi e' quella della legittima difesa e per questo faremo ricorso in Cassazione". In aula si sono registrati anche momenti di grande ostilità tra Antonella Leardi, la madre di Ciro, ed i genitori di "Gastone", che giustamente difendevano e prendevano le parti dei loro figli. De Santis era stato condannato a 26 anni in primo grado, nel maggio dello scorso anno. La pena gli è stata ridotta in appello.

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