Palermo, Orlando eletto con il 46%

Share

Metà degli elettori chiamati al rinnovo di sindaco e consiglio comunale a Palermo è rimasta a casa. Sulla base degli exit poll e delle proiezioni quando lo spoglio è ancora in corso, Leoluca Orlando vince con un risultato netto (che si aggira sul 45%) e verrebbe riconfermato sindaco. Sembrano parole di oggi e a quelle di oggi assomigliano: "Da Palermo - ribadisce cinque anni dopo - arriva un segnale molto forte all'intero Paese: che il mondo e' cambiato e chi non lo capisce rimane chiuso o dentro una scatola dell'apparato o in piazza a protestare".

Stamani è stato intervistato da una Tv locale, che gli ha chiesto cosa volesse dire ai palermitani che ancora una volta hanno creduto in lui, votandolo come primo cittadino. Dalla sua prima elezione sono passati quattro decenni, tre repubbliche e quattordici presidenti del consiglio, nonostante lo scorrere del tempo Leoluca Orlando è rimasto fedele alla sua città e soprattutto vicino ai suoi cittadini auspicando al famoso vento di cambiamento. "Questo risultato - ha aggiunto - basta per avere conferma della bontà dell'amministrazione di questi anni che è stata riconosciuta dai palermitani che chiedono di non fermare il cambiamento dopo i 10 anni disastrosi di governo di centrodestra".

E' stata del 60,07% l'affluenza alle urne rilevata alle 23: nelle precedenti omologhe la percentuale dei votanti si era attestata al 66,85%. Il 'professore' strapazza gli avversari, conquistando la vittoria al primo turno, staccando di quasi quindici punti Fabrizio Ferrandelli, sostenuto anche da Forza Italia e dai 'cuffariani', e addirittura di quasi trenta punti Ugo Forello, il candidato dei 5stelle.

Una sconfitta a metà per i pentastellati che possono vantarsi comunque di essere la prima forza a Sala della Lapidi: la loro lista ottiene al momento il 13,39 per cento dei consensi, seguiti da Forza Italia (8,74 per cento).

Londra: diffuse foto cinture esplosive false attentatori
Dalle immagini si capisce che si tratta di bottigliette di plastica avvolte con il nastro adesivo attaccate a cinture di cuoio. Hanno quindi optato per un furgone, con il quale hanno cominciato la strage sul London Bridge.

Ultimo ad aggiungersi alla schiera degli aspiranti sindaco di Palermo è Francesco Messina, un avvocato che con il suo movimento Centro Riformista si propone come alternativo a tutti gli schieramenti finora scesi in campo.

Fabrizio Ferrandelli tra il 30% e il 33%.

Complessivamente, su 25 capoluoghi al voto, 15 erano guidati da giunte di centrosinistra, 5 del centrodestra (Trapani, Frosinone, Catanzaro, Gorizia, Lecce) 2 erano in mano a commissari (Lodi e Padova), e poi ci sono le situazioni di Parma, con Federico Pizzarotti che ha rotto clamorosamente con i Cinque Stelle; di Verona, dove Flavio Tosi, grande ex del Carroccio, non si è potuto ricandidare perchè ha guidato da un decennio la città e di Leoluca Orlando, candidato di un cartello di centrosinistra che si è presentato senza simboli di partiti. "In altre città il ballottaggio sarebbe stato al 50% (Orlando ha ottenuto circa il 46%, ndr) ma sappiamo che l'Assemblea regionale, promotrice della legge siciliana, è frequentata da 'scienziatì e non rimpiango le mie dimissioni".

Share