Popolare Vicenza e Veneto Banca passano a Intesa Sanpaolo: il comunicato ufficiale

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Milano, 26 giu. (AdnKronos) - L'acquisto da parte di Intesa Sanpaolo "riguarda un perimetro segregato" delle due banche venete "che esclude i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute), le obbligazioni subordinate emesse, nonché partecipazioni e altri rapporti giuridici considerati non funzionali all'acquisizione". Tuttavia, atteso che l'applicazione della procedura ordinaria rischierebbe di produrre conseguenze negative per il tessuto produttivo e sociale, per l'occupazione e per i risparmiatori, il Governo ha ritenuto necessario adottare misure pubbliche a sostegno di una gestione ordinata della crisi delle due banche, nel contesto di una speciale procedura d'insolvenza.

Popolare Vicenza e Veneto Banca passano a Intesa. Banca d'Italia ha nominato i commissari liquidatori dei due istituti.

I piccoli risparmiatori e gli obbligazionisti senior delle banche venete saranno rimborsati al 100% grazie a risorse messe a disposizione sia dallo Stato che da Banca Intesa. Quella che ha visto le banche come il canale quasi esclusivo nel finanziamento delle imprese. Una operazione "pesante ma necessaria" secondo i protagonisti, che ha peraltro già avuto il via libera della Commissione Ue (Roma e Bruxelles si sono mosse di comune accordo), la quale "vigilerà sui conti pubblici".

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Al momento le informazioni sono parziali e non si capisce bene l'origine del guasto, ne tanto meno in quanto tempo verrà risolto. Disagi per chiunque cerchi di connettersi alla rete internet.

Ritengo che il Governo doveva essere molto più incisivo nel difendere i lavoratori. Poi ci sono 1,285 miliardi alle banche in liquidazione "per la gestione del personale". Ma come sono suddivise queste voci? Nel dettaglio, 6,3 miliardi serviranno per i crediti che non risultino solvibili mentre alti 4 per i crediti solvibili che dovessero risultare ad alto rischio.

Tocca infine al presidente Gian Maria Gros-Pietro ribadire che "non è stato fatto alcun regalo" a Intesa San Paolo; "semmai abbiamo evitato un pericoloso effetto domino".

"Insieme al Monte dei Paschi di Siena ed alle altre banche in difficoltà, le banche venete potrebbero diventare uno strumento di rilancio dell'economia italiana - suggerisce Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio - una banca pubblica che dovrebbe avere lo scopo di finanziare la ripresa magari anche attraverso nuovi strumenti monetari".

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