Rai, Maggioni: lavoriamo come piccioni con mirino nella schiena

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Che tempo che avrebbe fatto in Rai nel caso in cui Fabio Fazio avesse deciso di cambiare casacca indossando i colori di La7? "Se non lo avessimo firmato avremmo potuto rispendere per un danno all'azienda", ha ribadito Diaconale, scatendando tra gli altri le proteste dei deputati Brunetta e Airola e del segretario della commissione di Vigilanza, Michele Anzaldi, che ha detto: "Se i componenti del Cda Rai firmano il via libera ai contratti sotto costrizione, perché non in grado di valutare i profili del codice civile e quindi sotto presunto obbligo di responsabilità, significa che bisogna chiedersi se questo Cda possa ancora andare avanti". "In questo momento si agitano due cose il portafoglio e prodotto - ha aggiunto -. Vedere transitare quel marchio, quel volto, quel format su un'altra emittente avrebbe comportato uno scossone al quale non so se la Rai avrebbe retto in termini di sistema", ha detto invece la presidente Monica Maggioni. In Vigilanza durante l'intervento del consigliere Arturo Diaconale ci sono state vere e proprie scintille. "Non vorrei che domani alla presentazione dei palinsesti - ha spiegato -, Fazio si presentasse come il marchese del Grillo, per essere sottoposto a ironie e distruggere il lavoro che ha fatto nella sua carriera. Questo consiglio di amministrazione non avrebbe potuto prendersi l'onere di decidere il passaggio di Fazio alla concorrenza". "Il contratto della concorrenza io non l'ho visto, ma non ho dubbi che esistesse e chi era pronto a farlo firmare a Fazio certo non lo mostrerà".

Contestualmente al rinnovo, Fazio passerà anche alla rete ammiraglia: "Il passaggio a Rai1 è centrale in termini di valore e vedremo quanto peserà". Ma "come si può pensare che un prodotto oggetto di questa campagna possa sopravvivere all'audience?" Il valore di un artista su Rai1 non è lo stesso di Rai3", ha aggiunto Maggioni, augurandosi "che si possa investire su altri talenti, ma questo è un tema di prospettiva.

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La presidente ricorda poi che tutto e' nato da una norma: "Sono situazioni in cui ci ha consegnato una legge che l'Avvocatura dello Stato ha definito 'non inequivoca'". E' la scelta migliore?

Parole che non hanno fatto altro che riportare al livello di guardia la temperatura già alta da giorni per le polemiche da Forza Italia a parte del Pd e al M5S, che con Roberto Fico ha usato parole molto dure. In fondo chi e' che ti fa vedere una cosa del genere? Maggioni comunque resta convinta che "fare in modo che la Rai resti centrale non solo e' una garanzia per chi ci lavora, ma anche per chi paga il canone in funzione di una programmazione degna del progetto Rai". "Dubito che un Dg che ha un curriculum come il suo abbia problemi a darsi tempi stretti per realizzarlo".

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