Roma: chiusa indagine su nomine Marra e Romeo, Raggi verso il processo

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Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, rischia il rinvio a giudizio per le accuse di falso e abuso d'ufficio.

Roma, 20 giu. (AdnKronos) - Se fossi rinviata a giudizio "faro' quello che prevede il codice etico". Mentre per quanto riguarda la nomina del vigile urbano Renato Marra a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio, Raggi è accusata di falso in atto pubblico per aver dichiarato che aveva deciso lei da sola ogni dettaglio di tale nomina, senza consultare l'allora capo del personale del Campidoglio Raffaele Marra, fratello di Renato. Parliamo di una procedura di nomina di Romeo che io ho fatto seguendo quanto gia' fatto negli anni precedenti e che non era mai stata contestata - ha dichiarato Virginia Raggi, intervistata dalla trasmissione televisiva Carta Bianca -.

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Infine, sempre riguardo al "pacchetto nomine" la procura ha sollecitato una seconda richiesta di archiviazione per la Raggi, accusata di abuso d'ufficio, questa volta in relazione alla nomina di Carla Raineri a capo di Gabinetto, incarico da cui si è dimessa circa un mese dopo. L'avvocato della sindaca, Alessandro Mancori, si dice certo "di poter chiarire tutto". Il sindaco Raggi può anche auto-attribuirsi, come ha fatto, un 7,5, ma il voto ha lo stesso valore che avevano il 6 o il 18 "politici" di ben altre nefaste stagioni. Ovviamente, andiamo avanti tutti. Una versione però smentita da una chat tra Raggi e il suo ex capo del personale in cui la prima cittadina di Roma si lamenta per il fatto che non era stata informata da lui sul salto di stipendio del fratello Renato.

Secondo l'impianto accusatorio della Procura, Raffaele Marra, attualmente sotto processo per l'accusa di concorso in corruzione assieme all'imprenditore Sergio Scarpellini, si occupò in prima persona della pratica di nomina quando invece si sarebbe dovuto astenere. I magistrati di piazzale Clodio, pur ritenendo quella scelta non legittima e non in linea con alcuni pronunciamenti dalla Corte dei Conti, hanno infatti valutato insussistente l'elemento soggettivo del reato. E, d'altra parte, i pessimi risultati dei candidati 5 Stelle delle ultime prove elettorali sono "anche" la conseguenza del pessimo esempio-Roma. L'indagine sulla nomina della Raineri era stata avviata dopo l'esposto presentato il 2 settembre 2016 da Fratelli d'Italia che chiedeva chiarimenti in relazione alla nomina e alla congruità del suo compenso pari a 193mila euro l'anno. Mentre sulla nomina di Romeo è possibile che Raggi chiarisca le modalità che hanno portato a tale scelta: se la sua posizione risulterà convincente, potrebbe essere chiesta l'archiviazione. Uno scambio di sms su tutti sarebbe eloquente: "Raffaele, questa cosa dello stipendio mi mette in difficoltà, me lo dovevi dire", avrebbe scritto la Raggi all'ex braccio destro.

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