Sì all'accordo fra May e nordirlandesi: in cambio 1 mld sterline

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È stato concluso dopo un lungo negoziato l'accordo fra il partito conservatore della premier Theresa May e gli unionisti nordirlandesi del Dup per offrire il vitale appoggio esterno al governo di minoranza Tory.

L'accordo giunge dopo due settimane di negoziati, seguiti alle elezioni anticipate dell'8 giugno con il quale i conservatori hanno perso la maggioranza assoluta. "Intesa positiva, condividiamo molti valori", dice la May.

Di diverso avviso è il primo ministro May che ha celebrato l'accordo con poche battute di un comunicato, "Saluto questo accordo che ci permetterà di lavorare assieme nell'interesse dell'intero Regno Unito, per darci la certezza di cui abbiamo bisogno mentre ci apprestiamo ad uscire dall'Unione Europea, e aiutarci a costruire una società più forte ed equa". Vuole inoltre mantenere il 'triple lock', un meccanismo che prevede un incremento annuale automatico delle pensioni, così come il 'winter fuel payment', un'indennità per il riscaldamento invernale destinato ai pensionati, che potrebbero finire sotto la scure Tory.

Secondo Gerry Adams, leader del partito nazionalista Sinn Fein, "questo accordo offre un assegno in bianco per una Brexit conservatrice che minaccia l'accordo di pace di pace del Venerdì Santo", che nel 1998 aveva posto fine a 30 anni di violenza in Irlanda del Nord.

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Intanto, però, Hamilton era stato costretto a sua volta alla sosta per un problema alla protezione del casco che si era sollevata. Infine brutte novità per chi aveva prenotato e pagato i biglietti per l'ultima gara di Abu Dhabi. "Ma non a un Gran Premio! ".

Sui temi economici il Dup è favorevole a una spesa pubblica più alta, in particolare riguardo a sanità e pensioni. Quando alla Brexit, il partito vuole un accordo morbido che permetta di mantenere la libera circolazione nell'Ue e l'apertura del confine con la Repubblica d'Irlanda. La leader del Dup Arlene Foster si è detta molto soddisfatta per i termini raggiunti fra i due schieramenti che in merito hanno promesso la massima trasparenza.

Accordo raggiunto per Theresa May.

Gli Unionisti hanno sostenuto i Conservatori anche nel corso dell'ultima legislatura, iniziata nel 2015 con il premier David Cameron. Nella stessa direzione vanno le indiscrezioni raccolte da alcuni tra i maggiori quotidiani britannici: Sia il "Daily Telegraph" sia il "Guardian" riferiscono che nel giro di due anni il Dup, al momento di rivedere gli accordi, giocherà al rialzo.

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