Siccità: al via piano straordinario interventi in Toscana

Share

E' questo lo scenario su cui si è sviluppata oggi la riunione presieduta dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per individuare le azioni in grado di fronteggiare questa emergenza. Un terzo dell'acqua che piove di solito in un anno manca all'appello, in alcune zone, specie nella Toscana sud la percentuale sale anche al 50%.

Il presidente ha anche annunciato l'invio al Governo della richiesta di stato d'emergenza nazionale: l'accoglimento di questa richiesta permetterebbe di avere risorse per attuare i primi interventi emergenziali e anche di ottenere le deroghe necessarie per velocizzare le procedure. All'incontro, ricorda la nota una nota, hanno partecipato insieme al governatore Rossi, gli assessori regionali Federica Fratoni e Stefano Ciuoffo, l'Autorità idrica, Lamma e i rappresentanti delle associazioni agricole. "L'agricoltura è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli", ha affermato il presidente della Coldiretti e vicepresidente degli agricoltori europei (Copa) Roberto Moncalvo nel sottolineare "che servono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, campagne di informazione ed educazione sull'uso corretto dell'acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico". "Così dobbiamo attrezzarci da subito per il futuro".

In Campania nel Cilento, nell'Alento e nella piana del Sele ci sono problemi per gli ortaggi e la frutta, ma anche per la mozzarella di bufala perché la mancanza di acqua mette in crisi anche gli allevamenti e i caseifici, mentre in Puglia perdite di produzione, aumento dei costi per le risemine, ulteriori lavorazioni, acquisti di nuove piantine e sementi sono gli effetti della siccità con gravi danni al granaio d'Italia nelle province di Foggia e Bari, dove si riscontra una perdita del 50% della produzione. In particolare, la diga di Bilancino è a quota 60 milioni di metri cubi su un massimo di 69 milioni.

In Emilia colpite tutte le colture, dal pomodoro ai cereali, ma anche gli ortaggi, mentre in Veneto si parla di poche settimane di autonomia, soffrono barbabietole e mais e la vendemmia si prevede già che sarà anticipata di almeno una settimana.

MotoGp: pole di Zarco ad Assen. Dietro di lui Marquez e Petrucci
Il pesarese ha provato a risalire la classifica, ma l'ultimo tentativo è andato a vuoto. Solo nona la Ducati di Andrea Dovizioso , caduto a metà della qualifiche.

Naturalmente per alleviare la situazione di crisi servirebbe un cambiamento delle condizioni climatiche.

Il timore diventerà una drammatica realtà, dicono alla Coldiretti, se non arriverà la pioggia nell'arco delle prossime due settimane: ma dovranno essere precipitazioni che giungeranno "in modo costante e non violento".

Di fronte alla tropicalizzazione del clima - sostiene Coldiretti - se vogliamo continuare a mantenere l'agricoltura di qualità, dobbiamo organizzarci per raccogliere l'acqua nei periodi più piovosi con interventi strutturali che non possono essere più rimandati.

Share