Veneto Banca e Popolare di Vicenza, via libera del governo alla liquidazione

Share

Il burden sharing, applicato dal decreto legge del Governo Gentiloni, penalizzerà gli azionisti delle due banche venete, ormai controllate dal fondo Atlante, e i possessori junior dei bond. L'obiettivo della liquidazione ordinata deve essere "la cessazione delle attività in difficoltà dell'ente creditizio entro un periodo di tempo limitato. liquidazione deve inoltre essere finalizzata il più possibile alla vendita di rami dell'attività o di attivi mediante un processo concorrenziale".

L'operazione, ha aggiunto Panetta in un briefing in Via Nazionale, "è totalmente nell'ambito delle norme europee, così come emerge dalle valutazioni delle autorità europee". Per Popolare di Vicenza e Veneto Banca, il bail-in non ci sarà. Pop Vicenza, ad esempio, cita un articolo del Decreto legislativo 180/2015, quello che ha attuato la direttiva europea sul bail in. "Grazie alla gestione paziente della Sga si potranno recuperare le risorse".

La crisi, continua Gentiloni, aveva raggiunto "livelli" tali da rendere necessario "un intervento di salvataggio per evitare i rischi evidenti di un fallimento disordinato". Come spiega Soldionline, un ulteriore miliardo e 300 milioni è stato stanziato dallo Stato per la copertura dei costi di razionalizzazione e di integrazione di Banca Veneta e Banca popolare di Vicenza, che dovrebbero consistere nella chiusura di circa 600 sportelli. Sarà quindi di 5,185 miliardi l'esborso iniziale. Milano guadagna in avvio quasi un punto e mezzo percentuale, trainata da tutto il comparto bancario con il titolo di Ca' de Sass che avanzava di oltre il 4%.

Le risorse mobilizzate dallo Stato a favore dell'operazione di salvataggio delle banche venete hanno un valore "fino a un massimo di 17 miliardi". Per il salvataggio delle banche venete lo Stato mobilizza risorse "fino a un massimo di 17 miliardi".

Newcastle, auto sulla folla di fedeli usciti dalla moschea dopo il Ramadam
La comunità islamica pugliese ha festeggiato stamattina, al parco Due giugno, la fine del Ramadan . La gente non sa cosa sta succedendo in questi giorni.

"Poi 400 milioni di garanzie per coprire i rischi legati dalla due diligence che sarà condotta da Intesa", ha spiegato il ministro. Così in una nota Intesa SanPaolo pubblicata all'indomani dell'approvazione del decreto legge che salva le due banche venete. Il primo passo è la condivisione del contenuto negoziale della cessione tra il cessionario e il Ministero, in considerazione degli impatti dell'operazione sulle finanze pubbliche.

La scelta. "Non aveva alternative, solo lo spezzatino", scandisce il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan spiegando che il provvedimento divide gli istituti in "bad e good bank".

- Contestuale trasmissione per le decisioni di competenza sul piano di liquidazione.

Dello stesso avviso anche Aduc che punta il dito contro l'operazione che vede in Banca Intesa il ruolo di cavaliere senza macchia. Chi ha il proprio conto corrente presso le due banche non rischia nulla.

Share