Aids: bambina sudafricana guarita dal virus HIV?

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La notizia è stata annunciata nel corso di un meeting internazionale sull'Hiv dell'International Aids society, la Ias conference on Hiv science 2017, che si svolge a Parigi fino al 26 luglio. La piccola, che si trova in una fase di remissione di lungo termine, non ha più preso farmaci per i successivi 9 anni. La piccola non è contagiosa e la malattia non progredisce.

Per questo motivo attualmente non è possibile debellarlo dall'organismo come invece avviene con l'Hcv, ma solo indurlo in remissione, ovvero il soggetto risulta infetto ma il virus non si replica e non risulta contagioso. Sono passati otto anni e mezzo senza farmaci e il virus è ancora sotto controllo.

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Al centrocampista, invece, i nerazzurri avrebbero proposto un ingaggio di otto milioni a stagione per cinque anni. I tifosi dell'Inter cominciano a sognare il grande colpo per quanto riguarda il centrocampo.

Il paziente sudafricano fa parte di uno studio clinico statunitense che investiga l'effetto di un trattamento precocissimo di bambini positivi all'Hiv nelle prime settimane di vita, a cui viene poi sospesa la terapia per verificare la reazione del virus.

Mentre nella maggioranza dei pazienti la sospensione delle terapie comporta un aumento della carica virale, nei bambini sottoposti a terapia precoce si presume che potrebbe non essere così. Già in precedenza era stato rilevato come la sopravvivenza dei bambini trattati precocemente fosse più alta rispetto a quelli sottoposti più tardi alle cure.

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