Cassazione rifiuta un risarcimento per autismo: "Non c'è correlazione con i vaccini"

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La causa sarebbe stata, a parere del genitore, la vaccinazione.

Eppure, se solo si pensa che una parte importante e autorevole del mondo scientifico si è già pronunciata sulla questione del legame inesistente fra autismo e vaccinazioni, le conclusioni divengono quasi obbligatorie. Con questa motivazione la sesta sezione civile della Corte di Cassazione ha negato l'indennizzo al padre di un bambino autistico. La malattia di cui parla la sentenza della Corte di Cassazione è l'autismo e la sentenza dice no all'indennizzo chiesto dal padre di un minorenne con sindrome autistica.

Contro la fake news, nulla ha potuto neppure uno studio americano del 2011, che ha dimostrato come la vaccinazione anti-rosolia (generalmente somministrata nella formulazione trivalente MPR) abbia evitato, nel decennio 2001-2010, numerosissimi casi di disturbi dello spettro autistico associati alla sindrome da rosolia congenita. Un'ultima conferma è arrivata in questi giorni dalla Corte di Cassazione che ha negato il risarcimento ad una famiglia che voleva che fosse riconosciuta la comparsa dell'autismo dopo il vaccino al proprio figlio.

Secondo il tribunale, "non è al momento ipotizzabile una correlazione tra vaccinazione e malattia".

I medici hanno quindi dichiarato di "trovarsi di fronte a una patologia, il disturbo generalizzato dello sviluppo, di cui non è tuttora ipotizzabile una correlazione con alcuna causa nota in termini statisticamente accettabili e probanti".

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Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha commentato: "direttamente o indirettamente la tesi principale dei no vax è quella di paventare un presunto collegamento tra le vaccinazioni e l'insorgenza di malattie come l'autismo, giocando sulla paura delle madri e delle famiglie".

Ad ulteriore spiegazione, prosegue: "Vi concorre un possibile ruolo di fattori genetici, mentre non sussistono ad oggi studi epidemiologici definitivi che consentano di porre in correlazione la frequenza dell'autismo con quella della vaccinazione Sabin nella popolazione".

La Suprema Corte, con il verdetto numero 18358, sposa dunque la tesi sostenuta nei due primi gradi di giudizio che, in seguito una perizia tecnica, avevano a loro volta respinto la richiesta del padre del minore escludendo il nesso di causalità tra antipolio e autismo.

"Rivendichiamo la bontà del decreto vaccini - aggiunge - ora all'esame della Camera, per innalzare velocemente l'immunizzazione di massa in Italia, calata in modo preoccupante soprattutto a causa del dilagare di queste tesi anti scientifiche".

Le forze politiche tutte hanno la grande occasione di rassicurare la popolazione e smentire definitivamente le false notizie, le bufale che hanno alimentato paure ingiustificate e contribuito a far precipitare le coperture vaccinali. "Con la forza della ragione e della scienza dobbiamo voltare pagina - ha concluso la Lorenzin - e lavorare insieme per tutelare la salute dei nostri concittadini". "La conseguenza è stata un ulteriore aggravamento che ha interessato il suo sistema nervoso e immunitario".

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