Lavoro occasionale: il libretto famiglia e il contratto di prestazioni occasionali

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In conclusione, "con i vecchi voucher il lavoro accessorio poteva avere un costo maggiore per le imprese agricole rispetto all'applicazione del contratto di lavoro, mentre oggi alle imprese viene offerta una incredibile occasione per abbattere i costi".

I buoni prevedono un pagamento di 10 euro lordi l'ora (8 netti al lavoratore e 2 per pagare contributi Inps e Inail) ed hanno un importo massimo di 5.000 euro l'anno, per un totale di 280 ore (il limite è basato sui 9 euro netti previsti per le prestazioni occasionali fornite alle aziende).

Si inaugura oggi, lunedì 10 luglio, l'esperienza dei "Presto", i nuovi contratti di prestazione occasionale che di fatto sostituiscono i "vecchi" voucher: si differenziano nel "Libretto famiglia", il nuovo sistema per pagare prestazioni occasionali di baby sitter, badanti, lavoretti domestici e lezioni private, e nel "Contratto di prestazione occasionale" per le imprese fino a 5 dipendenti, i professionisti e la Pubblica amministrazione.

VENEZIA Tutti contro i nuovi voucher.

Il procedimento si concluderà, infine, con il pagamento diretto del lavoratore da parte dell'Inps entro il 15 del mese successivo a quello in cui la prestazione si è svolta e tramite la modalità prescelta: accredito in conto corrente o su carta di credito dotata di Iban oppure bonifico domiciliato riscuotibile presso un ufficio di Poste Italiane.

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La circolare passa a precisare, dunque, oltre alle attività per le quali è possibile richiedere prestazioni occasionali con il libretto, "anche gli adempimenti che il prestatore e l'utilizzatore devono rispettare". Il datore di lavoro, persona fisica, impresa o libero professionista, dovrà innanzitutto registrarsi sulla piattaforma online e successivamente versare una forma di denaro, variabile a seconda delle esigenze dell'utilizzatore, destinata a formare il portafoglio elettronico utilizzato per pagare il compenso, le spese per i contributi e gli oneri di gestione.

L'utilizzatore è tenuto a comunicare, al termine della prestazione lavorativa e non oltre il terzo giorno del mese successivo allo svolgimento della prestazione stessa: i dati identificativi del prestatore; il compenso pattuito; il luogo di svolgimento della prestazione; la durata; l'ambito di svolgimento; altre informazioni per la gestione del rapporto. L'avviso per il lavoratore può avvenire anche tramite mail o sms. Il libretto è composto da titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore ad un'ora. C'è anche un limite di durata: non si potranno superare le 280 ore nell'anno. Se i prestatori di lavoro fanno parte di alcune specifiche categorie il tetto massimo si calcola considerando solo il 75% degli importi percepiti . I compensi, inoltre, non saranno soggetti a tassazione Irpef e non incideranno sullo stato di disoccupato o inoccupato, ma saranno computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Per il Libretto famiglia il compenso minimo è di 10 euro all'ora (netti per il lavoratore sono otto). Sono già state portate alla luce, tuttavia, alcune criticità del sistema. Il compenso giornaliero del prestatore non può essere inferiore a 36 euro, pari al corrispettivo di quattro ore lavorative.

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