Usa, nuovo schiaffo a Trump: dal Senato no a mini-revoca dell'Obamacare

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Il partito repubblicano sembra incapace di trovare una direzione sui dettagli, mentre per Trump l'essenziale sembra cancellare Obamacare. E sorprende anche perché, se non è semplice cinismo, indica l'assenza di reali proposte alternative da parte del Presidente e dei suoi.

Una volta fallito il primo tentativo, il leader della maggioranza McConnell aveva deciso di costringere comunque l'aula a discutere la riforma. Due giorni fa Trump lo aveva celebrato ("Sei un eroe").

In sala è scoppiata allora una risata di approvazione per le parole del marito di Melania, che quindi ha continuato: "Avete sentito?"

Quando si è passato a discutere la sostanza della riforma, però, McCain è tornato ad essere contrario.

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Pessime notizie per Donald Trump, costretto a fare i conti con la bocciatura della riforma dell'Obamacare. Stavolta per la curiosa iniziativa di celebrare - o definitivamente demolire - in un cartoon la vita del tycoon americano, che per le sue continue e provocatprie esternazioni - prima durante la campagna elettorali, poi durante la sua presidenza - si presta molto ad essere ritratto in un cartone animato.

Sorprende invece la reazione di Trump che in un tweet ha dichiarato: "Lasciamo l'Obamacare implodere, poi tratteremo". Donald Trump, infatti, ha avuto un diverbio con una reporter nel corso di un photo shoot di rito con i dipendenti della Casa Bianca: ha cercato di evitare le domande della stampa ma alla fine non ha resistito. Ryan ha dato questa assicurazione, ma solo a metà, lasciando aperta la possibilità di accettare lo "Skinny Repeal", se non si fosse trovato nulla di meglio.

In grande attività anche le commissioni intelligence e Giustizia, sia alla Camera che al Senato, dove procedono consultazioni e audizioni sul cosiddetto 'Russiagate'. Al suo "No" questa notte si uniscono quello della senatrice repubblicana dell'Alaska Lisa Murkowski e la repubblicana Susan Collins del Maine.

In seguito a quanto accaduto, migliaia di persone si sono riversate sulle strade di tutta l'America per ricordare che la comunità trans non è un peso da sostenere ma una risorsa da utilizzare e che un vero soldato deve avere speciali caratteristiche mentali, e non fisiche, per sostenere tutto ciò che accade durante una guerra.

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