Cinesi all'assalto di Fca: cosa cambia per la Juve?

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Notizia dal mondo degli affari: un colosso cinese (Great Wall Motors) verso l'assalto ad FCA. Lo scrive Automotive News, citando fonti e spiegando che l'offerta è stata rifiutata in quanto giudicata troppo bassa.

Motivo? Non sarebbe stata adeguata.

Voci su un possibile interesse cinese per Fca erano comparse già all'inizio del 2017. Nel frattempo altri importanti gruppi cinesi del settore avrebbero condotto analisi, con l'obiettivo di una possibile acquisizione di Fca, mentre funzionari del Lingotto si sono recati nel Paese asiatico per colloqui con rappresentanti di Great Wall Motors, la maggiore azienda cinese del settore, la cui produzione è basata al 70% su veicoli commerciali e fuoristrada, con il restante 30% di utilitarie e piccole berline. I gruppi interessati? Nessuna conferma ma si fanno i nomi di Dong Feng Motor, Zhejiang Geely e Guangzhou, attuale partner di Fca in una compartecipata asiatica.

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I cinesi fanno sul serio e adesso vogliono mettere le mani su Fca, l'azienda automobilistica sorta dalla fusione tra Fiat e Chrysler di proprietà della famiglia Agnelli. "La rete globale e i prodotti di Fca - si legge su Automotive News - sono acquisizioni attraenti" per i cinesi, valide ad aggredire il mercato Usa dopo aver superato con fatica negli ultimi anni il gap di qualità a loro svantaggio. I gruppi cinesi, segnala ancora la testata "sono sotto pressione da parte del governo affinché si espandano al di fuori della Cina acquistando imprese straniere". Queste indiscrezioni, vere o finte che siano, hanno comunque giovato al gruppo di Marchionne, che a Piazza Affari ha guadagnato diversi punti percentuali (+8%).

Qualsiasi vendita della società coinvolgerebbe i marchi Jeep e Ram, così come Chrysler, Dodge e Fiat, ma escluderebbe Maserati e Alfa Romeo, che rimarrebbero, come Ferrari, a massimizzare i rendimenti per Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli.

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