I buoni pasto potranno essere spesi anche otto alla volta

Share

Si accettano buoni pasto fino a un massimo di otto.

La novità non è di poco conto perché dovrebbe sgombrare il campo da una serie di dubbi sulla possibilità di fruire dei benefici fiscali a seguito dell'utilizzo di più ticket in contemporanea, ad esempio per fare la spesa al supermercato. Sono queste solo alcune delle nuove regole sui buoni pasto contenute nel decreto appena varata dal Ministero dello Sviluppo economico e pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale [1]. La diffusione dei buoni.

Rispetto all'articolo 285 del Dpr 207/2010, che disciplinava la medesima materia, è previsto un ampliamento degli esercizi convenzionati presso i quali si può usufruire del servizio di mensa (articolo 3) e vengono introdotte dettagliate previsioni sul contenuto degli accordi tra società emittenti ed esercizi convenzionati (articolo 5). Il primo punto ad essere precisato è dove poter usare i buoni pasto.

Spinazzola non parte per l'amichevole di Velencia, Kondogbia assente ingiusticato all'allenamento
Comincia la nuova avventura turca di Gary Medel: è tutto fatto per la cessione al Besiktas , manca solo l'ufficialità. Così, i rapporti sempre più tesi con l'Inter fino alla scelta di dover dividere le strade.

Il buono pasto si potrà spendere anche negli agriturismi, negli ittiturismi, nei mercatini e negli spacci aziendali.

Con il decreto 122/2017 la questione si semplifica, in quanto i limiti all'esenzione di 5,29 o 7 euro al giorno, dovrebbero essere relativi alla corretta erogazione dei ticket, giacché ne è consentito l'uso cumulativo fino a otto buoni. Il decreto è volto a disciplinare dove e in quale quantità possono essere utilizzati i buoni pasto; fornisce inoltre indicazioni sulle convenzioni che devono essere stipulate tra società che emettono i buoni stessi e gli esercizi commerciali dove possono essere spesi.

I buoni, in forma cartacea o elettronica, saranno spendibili - prevede il decreto - "esclusivamente dai lavoratori subordinati a tempo pieno o parziale, anche qualora l'orario di lavoro non preveda una pausa per il pasto, nonché dai soggetti che hanno instaurato con il cliente un rapporto di collaborazione anche non subordinato".

Share