Migranti, lite tra il Papa e Salvini sullo Ius soli

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"Nel rispetto del diritto universale a una nazionalità, questa va riconosciuta e opportunamente certificata a tutti i bambini e le bambine al momento della nascita". "La apolidia in cui talvolta vengono a trovarsi migranti e rifugiati - precisa Papa Francesco - puo' essere facilmente evitata attraverso 'una legislazione sulla cittadinanza conforme ai principi fondamentali del diritto internazionale'".

E ha spiegato anche di aver istituito il nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, con l'intenzione di esprimere la "sollecitudine della Chiesa verso i migranti, gli sfollati, i rifugiati e le vittime della tratta". Quattro i verbi che il Pontefice sottolinea nel suo forte intervento: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.

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Il team al lavoro sul multiplayer ha svelato anche di avere qualcosa in serbo per i fan in occasione di N7 Day . Il team si è detto grato a tutti coloro che hanno giocato al gioco e fiero del lavoro svolto.

Quanto ai minori, "la Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo offre una base giuridica universale per la protezione dei minori migranti". Inoltre è necessario garantire la permanenza regolare fino al compimento della maggiore età e la possibilità di proseguire gli studi. Per i minori non accompagnati o separati dalla loro famiglia e' importante prevedere programmi di custodia temporanea o affidamento.

Il Pontefice ha poi richiamato la metafora evangelica dello straniero, dicendo che "ogni forestiero che bussa alla nostra porta e' un'occasione di incontro con Gesu' Cristo". Questa è la posizione di Bergoglio, che si esprime anche per un'accoglienza dovuta a tutti i migranti, senza se e senza ma: "Considerando lo scenario attuale, accogliere significa innanzitutto offrire a migranti e rifugiati possibilità più ampie di ingresso sicuro e legale nei paesi di destinazione. Lo status migratorio non dovrebbe limitare l'accesso all'assistenza sanitaria nazionale e ai sistemi pensionistici, come pure al trasferimento dei loro contributi nel caso di rimpatrio". A Dio quel che e' di Dio, a Cesare quel che e' di Cesare. "Per coloro che decidono di tornare in patria", l'opportunita' di sviluppare programmi di reintegrazione lavorativa e sociale. E in Italia la politica, che ha ricondotto le parole del pontefice al tema dello ius soli, si divide tra richieste di accelerazione al governo e critiche. Lo ius soli e' una legge sbagliata. L'Italia e' lo Stato che concede piu' cittadinanze in Europa, oltre 200mila l'anno: non c'e' nessuna ragione per regalare di colpo due milioni di nuove cittadinanze.

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