Talco cancerogeno: un'altra condanna per Johnson & Johnson

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Precedentemente, sempre di fronte al tribunale di St. Louis in Missouri, l'azienda fu condannata in tre diverse cause a pagare un totale 197 milioni di dollari., pur affermando di avere simpatia per la donna, ha annunciato che presenterà un appello: "Continueremo a difendere la sicurezza della nostra Baby Powder", dice una nota. Gli avvocati di Johnson & Johnson continuano a sostenere che gli studi scientifici non hanno trovato un legame fra i prodotti a base di talco e il tumore. Questo è il sesto processo per il gruppo, che ne aveva vinto uno a marzo ma ne ha persi altri quattro: le giurie hanno approvato oltre 300 milioni di dollari complessivi di risarcimenti. Pochi mesi dopo, a maggio, la stessa corte ha stabilito un danno di 55 milioni di dollari a una donna del Sud Dakota, che però era sopravvissuta al tumore. Un rischio che, stando a quanto dichiarato a più riprese dalle aziende, sarebbe stato ridotto a partire dagli anni '70: con l'eliminazione dell'amianto dal pannello degli ingredienti. È questo il mega-risarcimento accordato da una giuria di Los Angeles a una donna che ha usato per anni il talco prodotto dalla Johnson & Johnson e si è ammalata malata di cancro alle ovaie.

Secondo le dichiarazioni della Johnson & Johnson, il talco essendo prodotto da magnesio, idrogeno, silicone e ossigeno sarebbe un prodotto totalmente naturale. Eppure è lo Iarc (Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro) a classificare il talco come "possibile elemento cancerogeno".

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L'azienda è stata spesso al centro di polemiche per il contenuto dell'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, ovvero l'elenco degli ingredienti) dei loro prodotti, dal momento che sulle etichette si leggono spesso nomi quali diossano e formaldeide, considerati cancerogeni per l'uomo. Non concorda l'accusa che ritiene la sostanza pericolosa per la salute perché contenente una percentuale di amianto. "Il suo utilizzo in altre parti del corpo non è associato al rischio di sviluppare tumore alle ovaie o in altri distretti dell'organismo".

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