Terremoto a Ischia, Doglioni rispedisce al mittente gli attacchi contro l'Ingv

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I sismologi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno rivisto e affinato i dati sul sisma, aggiungendo un tassello importante che spiega perché una scossa di magnitudo media, 4.0, ha provocato tanti danni, uccidendo due persone. Insomma con il rispetto ai veri professionisti della materia si poteva stabilire che era l'esatto punto dell'epicentro del terremoto.

Le due stime di magnitudo sono visibili alla pagina informativa dell'evento sismico così come la stima automatica della Magnitudo Momento (disponibile sulla pagina Meccanismo focale) ancora preliminare.

Le polemiche sulla diversa magnitudo. Nelle nostre aree vulcaniche è spesso utilizzata la Magnitudo Durata MD, perché si può calcolare rapidamente, anche se necessita della registrazione completa dell'evento, e perché per essa disponiamo di un'apposita calibrazione che tiene in considerazione le condizioni particolari di propagazione delle onde sismiche all'interno della crosta terrestre interessata da fenomeni vulcanici. Ottenere in tempi brevi un quadro sinottico delle deformazioni e degli spostamenti del suolo causati da un sisma nell'area dell'epicentro rappresenta uno degli obiettivi del Dipartimento della Protezione Civile, durante un'emergenza sismica. Metterne in dubbio la competenza, la terzietà e l'efficienza significa non conoscere come funziona l'istituto, alimentare una polemica inutilmente pretestuosa e danneggiare ingiustamente l'immagine di un'istituzione pubblica di ricerca che opera quotidianamente per la sorveglianza sismica e vulcanica in Italia.

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Ora ci sarà la sosta e servirà soprattutto a Dalbert . "In avanti, se dovesse uscire qualcuno potremmo pensare a qualche trama". Ai dettagli la trattativa fra le due società, si potrebbe arrivare a 40 milioni con i bonus.

"Studio l'isola di Ischia da oltre 30 anni - aggiungeva Luongo - e quel terremoto è avvenuto esattamente dove doveva accadere e dove sono sempre accaduti storicamente: la sorgente che ha generato i terremoti ischitani è localizzata al bordo settentrionale del monte Epomeo, ovvero proprio nella zona dei danni osservati in questo ultimo terremoto".

A ieri, comunica la Protezione civile, erano stati effettuati complessivamente 142 sopralluoghi. Il forte danneggiamento rilevato nella zona alta di Casamicciola con intensità macrosismica VIII, oltre alla scarsa resilienza del costruito, è dunque imputabile sia alla superficialità dell'evento, che all'amplificazione locale dei terreni che ha dato valori di accelerazione del suolo di circa 0.28 g e di velocità di scuotimento del suolo di quasi 18 cm/s.

I parametri ipocentrali presentati alla CGR localizzano il terremoto a 1 km SW di Casamicciola Terme (NA), con coordinate geografiche (lat, lon) 40.74°, 13.90° a una profondità di circa 2 km.

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