Uova contaminate, due casi positivi in Italia

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Il ministero della Salute ha rilevato due positività nell'ambito dei controlli compiuti su 114 dei campioni esaminati per verificare eventuali contaminazioni da fipronil su uova, prodotti derivati e alimenti che li contengono. Lo riferisce il ministero della Salute, che in collaborazione con le autorità sanitarie regionali e il Comando Carabinieri per la tutela della salute ha proseguito nella scorsa settimana un'intensa attività di monitoraggio per la ricerca di eventuali contaminazioni.

Cos'è il fipronil - Il fipronil (o fluocianobenpirazolo) è un insetticida comunemente usato contro pulci, acari e zecche negli animali da compagnia, ma è vietato in animali destinati alla catena alimentare, come appunto i polli.

60 campionamenti dagli Uffici periferici del Ministero della salute per gli adempimenti comunitari (UVAC), per merci provenienti dai Paesi interessati dall'allerta.

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Viene comunicato infine che "l'attività delle autorità sanitarie centrali e periferiche prosegue, anche alla luce di quanto concordato nel corso di una riunione di verifica e coordinamento con le autorità regionali e i Carabinieri NAS".

La Coldrietti ricorda anche che sul guscio delle uova di gallina è presente un codice che con il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all'aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie). L'allerta era scattata dopo che un'azienda di distribuzione emiliana aveva fatto sapere di aver comprato dei derivati da uova provenienti dai Paesi Bassi.

L'insetticida fipronil, che ha contaminato le uova, è considerato essere moderatamente pericoloso e solo se se ne assumono grandi quantità e per un lungo periodo. Gli elenchi sono due: uno comprende i prodotti con una concentrazione di fipronil superiore al valore limite, ma che non costituiscono un rischio immediato per la salute; l'altro elenco include i prodotti in cui il livello di insetticida è talmente alto da porre rischi immediati per la salute. Ora si lavora per capire la fonte di contaminazione dei due campioni, che dovrebbero essere sempre dei derivati, né uova intere né prodotti finiti. Nello stabilimento di confezionamento nelle Marche il campione trovato ieri sera era di Uova in guscio, nel laboratorio di pasta artigianale il campione risultato positivo era di ovoprodotti, cioè uova pastorizzate, lavorate per l'uso in altri prodotti alimentari.

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