VAR, buona la prima: quasi tutti gli episodi risolti correttamente

Share

A partire da questa stagione è stato introdotto ufficialmente l'uso del VAR in Serie A (e nella Bundesliga): l'abbiamo visto all'opera già diverse volte nella prima giornata, tracciamo il bilancio dei risultati di questo per certi versi storico fine settimana.

La moviola in campo non è più utopia: è realtà e corrisponde all'acronimo VAR, Video Assistant Referee. Questo è l'anno zero, ci sono delle situazioni da perfezionare come ad esempio i tempi, ma ci lavoreremo. In altre situazioni i VAR hanno controllato le varie azioni e i gol sono stati assegnati. Non è il falco del tennis perché può deciderlo solo l'arbitro: se un giocatore dovesse chiedere all'arbitro di utilizzare l'assistenza video per regolamento sarà ammonito. La decisione finale spetta comunque all'arbitro e il Var è inteso come un modo per aiutare il direttore di gara, non ostacolarlo o influenzarlo. Per Var al maschile, invece, s'intende l'assistente addizionale che esamina le decisioni arbitrali tramite l'ausilio di filmati, richiamando all'attenzione l'arbitro che in campo non si fosse accorto di una irregolarità.

Il ricorso al VAR potrà avvenire sia in caso di richiesta diretta da parte dell'arbitro (indeciso su una chiamata), sia su segnalazione da parte degli assistenti qualora sia stata presa una decisione chiaramente sbagliata. "La Var deve essere considerata amica".

Torino, senti Petrarchi: "Belotti mai stato sul mercato"
Il mercato non è finito ma credo che rimarrà e lui è felice di restare: i compagni gli vogliono bene e lui sa quanto io lo stimo. Per un calciatore, Belotti , rimasto al Torino , un altro che ha salutato i colori granata: Benassi.

Il VAR analizza le immagini, tuttavia nessuna interruzione: oltretutto Fabbri si mostra irremovibile rispetto alla scelta fatta. Il centravanti dell'Udinese per un contatto nell'area del Chievo ha chiesto il Var, comportamento che fa scattare immediatamente il cartellino giallo. E la Var? Presente, ovviamente, ma silente.

Inizialmente, non aveva giudicato falloso l'intervento in area di rigore di Alex Sandro sull'attaccante del Cagliari Duje Cop, ma viene richiamato dal collega Valeri e dopo aver comunicato con i due arbitri addetti al VAR ha sospeso il gioco per andare a visionare di persona l'azione sul monitor a bordo campo: 81 secondi, poi il ritorno nella zona dell'area di rigore della Juve per assegnare il calcio di rigore a favore del Cagliari, tirato da Diego Farias e parato da Buffon. Massa invece ha fischiato prima, l'errore è stato quello, oltre a non aver capito che la palla era stata data da Destro. A inizio secondo tempo il servizio si è interrotto per circa un quarto d'ora a causa di alcuni problemi tecnici: in questi casi o si trova un sistema alternativo di comunicazione (a Bologna sono stati usati dei walkie-talkie) o si procede semplicemente senza VAR e lo si comunica al pubblico. Il gioco prosegue, ma sembra il classico caso da Var. Si attende qualche secondo, poi lo speaker del Dall'Ara annuncia che non ci sarà la Var per la gara di stasera. Se lo sente. Allora sì, l'arbitro Maresca si avvicina all'uscita degli spogliatoi dove c'è lo schermo.

Share