Atletico Madrid, Simeone: "La Roma è una grande squadra"

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In vista della sfida di domani contro la Roma, il tecnico dell'Atletico Madrid Diego Simeone prende la parola dalla sala stampa di Trigoria. Il girone? Sappiamo della qualità delle squadre che andremo ad affrontare squadre. Il neo tecnico Eusebio Di Francesco è chiamato all'impresa contro Diego Simeone: i colchoneros sono ormai rodati in Europa, tanto da centrare ben due finali nel giro di 3 anni, interpretando al meglio la filosofia di gioco del loro tecnico, il famoso Cholismo, che consiste in pressing duro e asfissiante, contropiede micidiale e catenaccio all'italiana. Noi, Roma e Chelsea abbiamo tutte le stesse possibilità, abbiamo tutti delle rose complete. Credo assolutamente di sì, stimiamo il mister, crediamo in quello che facciamo e crediamo nel mister, in quello che ci dice e ci trasmette.

Visto il suo passato alla Lazio, per Simeone la partita con la Roma sarà una sorta di derby?

Rispetto la Roma, ricordo con piacere i miei trascorsi alla Lazio. Ora parlo poco, guardo solo al gioco della Roma che è ottimo. Ha fatto molto bene al Siviglia, è un ottimo professionista e penso possa fare bene.

Vive l'Atletico Madrid come una seconda pelle?

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Questo, aspettando la partitissima di martedì Barcellona - Juve (appuntamento non decisivo, ma incisivo) è, per ora, tutto. E un certo Lionel Messi , in tempi non sospetti, lo aveva benedetto con le sue parole.

Lo dirà il tempo e il campo, è un gruppo difficile perché tutte hanno possibilità di passare, daremo il massimo, vogliamovincere euna Champions, vogliamo raggiungere questo sogno. Abbiamo uno stadio nuovo, tutte cose positive che mi fanno rimanere.

Le strade di Champions del Cholo ripartono da Roma. "Nel calcio si dice che la partita più importante è sempre la prossima anche se in passato ci è capitato di perdere la prima gara per poi rifarci".

Che importanza ha la partita? Giocare la Champions League è un qualcosa di differente, ti da una carica in più, anche alla gente, sentire l'inno... speriamo di fare molto bene. Una l'abbiamo persa a un minuto dalla fine, l'altra ai rigori.

Le due finali perse rimangono un orgoglio o sono un rammarico? Siamo arrivati al massimo delle nostre possibilità.

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