Bambina morta di Malaria: contagio in Ospedale a Trento? Lorenzin: "cautela"

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Era stata ricoverata a Trento Ora l'attenzione è puntata anche su un ricovero che la bambina ha avuto nel reparto di pediatria dell'ospedale Santa Chiara di Trento dopo Ferragosto, negli stessi giorni in cui erano ricoverati due ragazzini che avevano contratto la malaria in Africa, ma al momento non c'è ancora un nesso certo. "Qui c'è una seconda eccezionalità, perché le zanzare che circolano da noi non sono molto adatte a trasmettere il microrganismo, anche se in teoria potrebbero".

Per cercare di capire cosa sia accaduto e come la piccola possa aver contratto la malaria la magistratura ha deciso di aprire un'indagine. Nessuna certezza se il contagio sia avvenuto a Trento o al mare, sta di fatto che oggi nel reparto di pediatria ci sarà una disinfestazione.

Stando alle prime ricostruzioni, la bimba aveva cominciato a soffrire di febbre alta da lunedì scorso. Dopo poco la piccola è entrata in coma: la diagnosi è arrivata tempestivamente, e le terapia apposite sono state somministrate per tempo. La famiglia nel frattempo faceva sapere che Sofia non era andata in vacanza in Africa o in luoghi dove e' possibile contrarre la malaria ma aveva trascorso qualche settimana prima le vacanze a Bibione sul litorale veneto.

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Sofia, 4 anni appena, è morta di malaria. Secondo quanto si apprende, la piccola sarebbe stata colpita dalla forma più pericolosa della malattia, quella trasmessa dal Plasmodium Falciparum. In questi casi la morte può arrivare anche nel giro di 24 ore. La bambina era ricoverata agli Spedali Civili di Brescia ed era figlia di una coppia di italiani residenti a Trento. Immediate le prime cure ed il trasferimento in elicottero a Brescia presso il reparto malattie tropicali. È deceduta tra domenica e lunedì. "La piccola non è stata all'estero". Quando è arrivata in ospedale a Trento era cosciente e poi successivamente trasferita a Brescia. Lo ha detto il direttore dell'Azienda sanitaria trentina.

Negli ultimi anni la diffusione della malaria nel mondo è stata notevolmente ridotta grazie all'attuazione di programmi di lotta e controllo della trasmissione promossi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, nel mese di aprile 2016, I'Ufficio Regionale Europeo dell'OMS ha comunicato agli Stati Membri I'eradicazione della trasmissione di malaria autoctona sul territorio della Regione Europea. Una delle ipotesi tenute in considerazione è che una zanzara abbia potuto pungere qualcuno di infetto per poi trasferire il "plasmodio" alla piccola.

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